Prima SquadraZEVIO, SPETTRO PLAYOUT I bianconeri non riescono a fermare la capolista.

Maggio 3, 20220

A.S.D. PRO SAMBONIFACESE  – AC ZEVIO 1925 – 3 – 2 (2  –  1)

 

Asd Pro Sambonifacese: Altamura, Gazzo, Battocchia, Spatola, Masetto, Dal Zovo, Ajeti, Moja, Tisato, Bressan, Zaninello

Allenatore: Sig. Battistella

A.C. Zevio 1925: Pedrelli, Trionfante, Marconcini, Tarulli, Cont, Costa, Manente, Guarino, Okonji, Lima da Silva,  Pretto

Allenatore: Sig. Andrea Danese

Reti: Moja (P), Battocchia (P), Costa (Z), Moja), Mainente (Z)

 

Ritorno al Futuro per Mister Andrea “Emmett L. Brown” Danese (di seguito ribattezzato “DOC”), richiamato al capezzale dello Zevio dopo l’esonero in settimana di Mister Gianni “Scorpione Bis” Letteriello, per cercare attraverso un nuovo “flusso canalizzatore” di uscire dal pantano della zona playout. 

Per tener viva la speranza e cercare di non dare nessuna gioia alla capolista Pro Sambonifacese, Mister Andrea “Doc” Danese rispolvera oggi il 5-3-2 che “sempre caro gli fu questo ermo modulo” con Pedrelli, nato per volare tra i pali; linea di Maginot composta da Trionfane, Tarulli, Cont, Costa e Marconcini; Lima  da Silva per dettare i ritmi del gioco a centrocampo affiancato dai granatieri Manente da una parte e Guarino dall’altra; Okonji e Pretto per portare tutte le insidie possibili (e anche qualcuna in più) alla retroguardia rossoblù.

Partenza da incubo per i bianconeri che dopo 5 minuti sono già sotto di due gol; al 3’ ci pensa Moja con un piattone a gonfiare la rete dopo una splendida azione di Masetto sulla sinistra; poi, due minuti dopo, Battocchia, sugli sviluppi di una pimpinella dagli effetti indesiderati, con una zampata anticipa Renè “Saracinesca” Pedrelli in uscita. Evidentemente Costa & company sono rimasti sbigottiti dall’utilizzo improprio del numero di maglia degli avversari, scambiando i numeri riservati agli attaccanti con quelli della difesa e viceversa. 

Ci prova Pretto ad invertire l’inerzia della partita, ma la girata dalla trequarti sorvola ampiamente la traversa. Pedrelli, sull’altro fronte, smanaccia un velenoso corner di Masetto. Trionfante, dopo aver saltato il suo diretto avversario, viene messo giù senza tanti convenevoli. Lima da Silva scaraventa la palla nella foltissima area di rigore, dove Costa riesce a far sua la sfera e ad infilarla alle spalle di Altamura, il portiere dei locali. Giochi riaperti. Lancio millimetrico di Lima da Silva per Pretto, fermato da un fuorigioco che grida vendetta. Il colpo di testa di Battocchia è preda dei guantoni inumiditi di Pedrelli. Okonji, con le treccine al vento per la rapidità, dopo una serpentina vertiginosa nella difesa dei locali trova solo il calcio d’angolo. Rapida ripartenza dei rossoblù, con Costa costretto di capoccia a  sventare la minaccia. Guarino per Marconcini, ma l’invitante filtrante non arriva a destinazione. Okonji cerca e trova Trionfante, anticipato al momento del tiro. Sull’altro fronte ci pensano Gazzo e Battocchia a tenere in costante apprensione la difesa ospite, che si arrabatta come può. Battocchia, dopo aver soffiato la palla a Lima da Silva, si fa ipnotizzare da Pedrelli, che sventa in un’uscita disperata la nuova capitolazione. Lima da Silva lavora un pallone per Okonji, che non riesce a trovare l’attimo fuggente per sparare a rete. Sul rinvio di Pedrelli dalla potenza balistica pari ad una cannonata il duplice fischio chiude la prima frazione.

Sul lancio di Guarino per Giovanni “88 miglia orarie” Pretto, il cui tiro trova solo i tabelloni pubblicitari, si riprende il gioco. Battocchia per Gazzo, con Costa costretto a metterci una pezza, anzi una “pezzona”. Trionfante per Lima da Silva, che cade rovinosamente a terra nell’area di rigore facendo sobbalzare i numerosi supporter bianconeri dalle seggioline. Il Direttore di Gara, ben appostato, non ravvisa però gli estremi del penalty. Sul rovesciamento di fronte Costa deve dar fondo a tutta la sua esperienza per bloccare da campione Zaninello, catapultato verso la porta. A Cont riesce un autentico miracolo nel fermare Gazzo, che dopo aver conquistato caparbiamente palla a centrocampo si sarebbe recato senza più nessun ostacolo a far visita al portierone bianconero. Corner e palla sul secondo palo, dove il neo entrato Corbo, facendo ponte, trova Moja, che infila nuovamente Pedrelli. Mister “DOC” Danese cambia modulo e ridisegna un 4-3-3 con Terza, Mainente e Diagne in avanti. Adesso il pallino del gioco è in mano agli ospiti. Si danno da fare un po’ tutti, ma l’attenta difesa rossoblù non concede nulla. Terza ci prova dal limite, ma per pensare di far male ci vuole ben altro. Azione alla velocità della luce sulla destra del fronte offensivo dello Zevio, Diagne per Mainente che si gira in un batter d’occhio trovando il pertugio giusto per ridurre lo svantaggio. Masetto si mette in proprio, ma trova solo l’angolo. Scud di Costa, con il pallone che sibila non lontano dal palo alla destra di Altamura. Corbo, dopo aver vinto un rimpallo, apre troppo il compasso e l’azione sfuma. Ormai è quasi finita. Lo Zevio stringe d’assedio la squadra di casa e calcia un corner dietro l’altro. Sul terzo tiro di fila dalla bandierina Diagne salta più alto di tutti, ma la splendida incornata si stampa sulla traversa. Che jella! Sul sospirone di sollievo in campo e sulla tribuna per lo scampato pericolo, il triplice fischio chiude il match. E che la festa per la Pro Sambonifacese per la meritata vittoria del campionato abbia inizio. 

Mister Andrea “Doc” Danese, già proiettato nel ritorno al futuro: “Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per l’impegno messo in campo. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo le solite disattenzioni, non era facile restare in partita dopo due gol presi in meno di 10 minuti. Poi alla lunga siamo usciti fuori e probabilmente meritavamo il pareggio, la traversa presa a tempo scaduto grida ancora vendetta. Peccato, ma non abbiamo tempo per recriminare. Dobbiamo subito pensare alle prossime due partite. Se giochiamo come l’ultima mezz’ora possiamo farcela.”

Prima di salire sulla “DeLorean” e tornare nella realtà dei possibili playout, il commento di Giorgio “Marty McFly” Scandola: “Che dire… deluso per il risultato: dopo un inizio da paura, buona reazione e rammarico per la traversa… fiducia e mai molar!!!”.

FZ

 

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