Prima SquadraZEVIO, PROFONDO (BIANC0) ROSSO! Il Valtramigna Cazzano senza pietà

Febbraio 28, 20220

A.C. ZEVIO 1925 –  AC POZZO   0  –   4      (0    –    3)

Ac Zevio 1925: Pedrelli, Guarino (Vallani), Trionfante, Costa, Cont, Manente (Zenari), Terza (Taddei), Bellamoli, Diagne (Okonji), Lima da Silva, Pretto

Allenatore: Danese Andrea

Valtramigna Cazzano: Corradini, Donà (Capone), Bettonte, Marcazzan (ghianello), Zambellan (Rossi), Dall’Omo, Ballarotto (De Luca), Meneghetti (Lovato), Turozzi

Allenatore: Lovato Omar

Arbitro: Sig. Niccolò Fabbri della sezione di Padova

Rete: 20’pt Meneghetti (VC), 30’pt, 34’pt e 47’st Turozzi

 

Male, male, male, molto male. Dopo la sconfitta di sette giorni fa per mano del Castel D’Azzano, lo Zevio cade rovinosamente tra le mura amiche per mano del Valtramigna Cazzano per quattro a zero.  

Mister “Scorpione” Danese, rispetto alla formazione iniziale di domenica scorsa, cambia modulo (4-4-2) e cinque undicesimi: bocciati Taddei, Vallani, Zenari, Danzi e Okonji. Promossi, invece, Guarino, Manente, Terza, Diagne e Pretto. Riprende il suo posto in mezzo al campo Lima da Silva, fermato da un turno per squalifica.

Già dai primi minuti si intuisce che per i bianconeri (oggi in arancione) sarà una domenica di passione. I biancorossi non solo sono ben disposti in campo, ma hanno anche in Ballarotto e Turozzi dei terribili terminali offensivi. Ed è proprio Ballarotto a rompere gli indugi al 9’ sparando a lato da ottima posizione. Sull’altro fronte risponde Diagne che, dopo essersi fatto inseguire da mezza difesa avversaria, porge un invitante pallone a Pretto, che si vede deviare il tiro in angolo da un difensore ospite. Turozzi scalda il piede, ma Rene’ “Saracinesca” Pedrelli disinnesca la minaccia. La capitolazione dello Zevio è lì appena dietro l’angolo… Traversone da sinistra verso destra, immediata girata di Turozzi, con il pallone che si stampa sulla traversa e torna buono per Meneghetti, che svirgolandolo trova il gol del vantaggio. Ci prova Manente, ben servito da Guarino, a ristabilire le sorti, ma la cannonata supera di poco la traversa. I biancorossi sono molto aggressivi sui portatori di palla avversari. Ennesimo pallone perso a centrocampo, immediato traversone con Costa e Trionfante che si ostacolano a vicenda e la sfera arriva a Turozzi; due passi verso l’area di rigore e diagonale chirurgico sul quale Pedrelli non può fare nulla. Doppio vantaggio ospite e morale dei bianconeri sotto i tacchetti. Lima da Silva cerca di imbeccare Cont che però stecca malamente. Terza, che vuole fare tutto da solo, si fa soffiare la palla, rapida verticalizzazione per Turozzi che trafigge nuovamente Pedrelli. Sono passati appena 35 minuti ed i locali sono sotto di tre gol. Scintille tra Terza e Bettonte. A farne le spese quest’ultimo, che si vede sventolare in faccia, per un’ingenua reazione, il cartellino rosso dal Direttore di Gara. Ospiti in dieci. I locali cercano di sfruttare da subito la superiorità numerica, ma il Cazzano serra i ranghi e non corre alcun pericolo. I canonici due fischi permettono ai 21 contendenti di guadagnare la via degli spogliatoi. 

Si riprende. Ci provano sia Terza che Bellamoli, ma senza colpo ferire. Ballarotto, sull’altro fronte, si mette in proprio, ma è Pedrelli a smanacciare e sventare la minaccia. I bianconeri attaccano a testa bassa con gli ospiti che si difendono con ordine non disdegnando, appena gli è possibile, rapidi contropiedi che hanno però il sapore di mere azioni di alleggerimento, utili a far rifiatare la propria retroguardia. E’ invece la traversa a dire di no a Cont per il gol della bandiera. Lima da Silva, su un’invitante punizione dal limite, non trova il sette per una questione di centimetri. Mister Danese, per cercare di invertire l’inerzia della partita, cambia modulo e passa al 3-4-3. Adesso i locali, anche per un logico calo fisico degli avversari, sono più intraprendenti, ma la manovra appare comunque alquanto farraginosa e poco efficace. Bellamoli ci prova da lontano senza però calibrare minimamente la bordata. Anche l’ispirato Turozzi non è da meno e calcia malamente alle stelle. Il Direttore di Gara decreta sei minuti di recupero. Ormai le speranze per i bianconeri di accorciare le distanze si sono ridotte al lumicino. Lungo rilancio alla “viva il parroco” dell’attenta retroguardia biancorossa con il pallone che viene agguantato da Turozzi che, dopo uno scatto alla Bolt ed essere entrato in area di rigore, viene abbattuto. Per il Direttore di Gara è rigore. Sul dischetto va lo stesso Turozzi, che porta a quattro il passivo per lo Zevio.

Il Presidente Giorgio “D’Artagnan” Scandola, sempre più scuro in volto (e non per l’abbronzatura), a fine gara non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla partita, guadagnando velocemente l’uscita dallo stadio.

FZ

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