Prima SquadraZEVIO: PRESTAZIONE IMPALPABILE! Bianconeri cadono a Castel D’Azzano

Febbraio 21, 20220

U.S.D CASTEL D’AZZANO A.C. ZEVIO 1925   1  –   0  (0    –    0)

Casteldazzano: Gobbetti, Corsi, Oppido (5’pt Bissoli), Zampini, Sabbioni, Antolini V. (51’st Rainero), Pesenato, Padoan, Sartori (19’st Nuccio), Rodighieri (38’st Trabelsi), Palomba (11’st Mori)

Allenatore: Marafiori

Ac Zevio 1925: Grigolini, Taddei (17’st Pretto), Trionfante, Costa (40’st Guarino), Vallani, Cont, Danzi, Zenari (10’st Terza), Okonji (11’st Diagne), Bellamoli, Mainente (25’st Manente)

Allenatore: Andrea Danese

Arbitro: Sig. Busiello della sezione di Vicenza

Reti: 15’st Antolini (CA)

Partita da dimenticare per i bianconeri di Mister “Scorpione” Danese, che tornano dalla trasferta di Castel d’Azzano con l’amaro in bocca non solo per la sconfitta subita, ma soprattutto per la prestazione che definire sottotono è un eufemismo. 

Fuori Lima da Silva per squalifica, Mister Danese propone comunque il 5 – 3 – 2, il modulo che ha portato frutto nelle ultime domeniche, con alcune novità: Grigolini è chiamato ad indossare i guantoni; Mainente è preferito a Pretto nell’affiancare Okonji in avanti. Confermati Taddeo, Vallani, Cont, Costa e Trionfante a presidiare l’area di rigore. Danzi, Bellamoli e Zenari invece a metà campo, pronti ad interrompere le trame offensive avversarie e ad innescare la controffensiva.

Il gioco da subito appare per entrambe le compagini poco preciso e assolutamente confuso. Ci provano prima Okonji e poi Bellamoli, ma per impensierire Gobbetti ci vuole ben altro. I minuti scivolano via veloci privi di azioni degne di nota. Il terreno di gioco, probabilmente sconnesso,aiuta poco nella precisione nei passaggie la manovra ovviamente ne risente. Si lotta su ogni palla e il gioco è spesso interrotto da falli, ora da una parte ora dall’altra, che il Direttore di Gara è costretto a fischiare. A Mainente, lanciato in contropiede, non viene concesso il vantaggio, scatenando le ire funeste dei tifosi sugli spalti. Palomba si esibisce in un tuffo carpiato alla Giorgio Caniotto, facendo sobbalzare tutta la panchina locale per un rigore che neanche Byron Moreno si sarebbe sognato di fischiare. Grigolini in presa alta riesce a toccare il suo primo pallone allo scadere del tempo regolamentare della prima frazione. 2 i minuti di recupero. Zenari per Taddei, che non trova il tempo di scodellare nel mezzo. Veloce contropiede dei rossoblù ma Vallani, implacabile, sventa il pericolo. Sull’ennesimo sbadiglio in tribuna, il Direttore di Gara manda tutti negli spogliatoi.
Con due “pimpinelle” alla “viva al parroco” della retroguardia locale si riprendono le ostilità, se così si può dire. Fuori Okonji per il “granatiere” Diagne, che davanti combatte su ogni palla. Il Castel D’Azzano abbassa il proprio baricentro e i bianconeri cercano di approfittarne. Cercano, appunto. Ci prova Danzi dalla distanza, ma il tiro è da rivedere. Grigolini, strepitoso, salva di piede su Rodighieri. Mani in area di un difensore rossoblù non ravvisato dal Direttore di Gara. Prettosi traveste da Lima da Silva e la punizione nel mucchio trova la capocciata di Cont, che centra però solo la rete di protezione. Sull’altro fronte, anche la punizionedalla trequarti subisce la medesima sorte. Adesso i rossoblù sono più intraprendenti. Guizzo di Mori, uno-due nello stretto, si incunea tra Cont e Vallani e spara un diagonale maligno che colpisce il palo,con la sfera che rimane lì. Ci pensa quindi Antolini con il più facile dei tap-in a fare centro. Parità infranta. Ci prova di testa Diagne, ma il colpo di testa è altissimo sopra la traversa. Anche Pretto è impreciso tanto quanto. Timido tentativo di arrembaggio dei bianconeri per cercare di ristabilire le sorti dell’incontro, con il Castel D’Azzano che le trova tutte per spezzare il gioco e perdere tempo. I 5 minuti di recupero sono lì appena dietro l’angolo, ma non succede proprio niente di niente. E meno male arriva il triplice fischio. L’incubo di questa domenica è, fortunatamente, finito.
Il Presidente Giorgio “D’Artagnan” Scandola, scuro in volto e non certo per l’abbronzatura:“Le aspettative erano ben altre. Partita brutta, combattuta, con tanti errori.Forse il risultato più giusto sarebbe stato lo zero a zero! Peccato, poteva essere una buona occasione. Ora testa alla prossima partita, da non sbagliare.”
FZ

 

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