Prima SquadraZEVIO IN PIEDI, BOVOLONE PER TERRA!!! I bianconeri ritrovano i tre punti.

Novembre 22, 20210

A.S.D. BOVOLONE 1918 – A.C. ZEVIO 1925   0   –   2  (0    –    0)

Asd Bovolone: Fazion, Cerchier, Samrani (10’pt Saggioro), Gusella, Verioni, Tamburini (19’st Marcon), Savoncelli (19’st Migliorini), Visentini, Favalli, Marangoni (19’st Pasquali), Gonzato

Allenatore: Manara

Ac Zevio 1925: Pedrelli, Guarino (17’st Trionfante), Tarulli, Costa, Cont, Manente, Pretto, Taddei, Okonji (32’st Mainente), Lima da Silva (47’st Zenari), Danzi (20’pt Bosco)

Allenatore: Gianluca Bellomi

Arbitro: Sig. Michelotto della sezione di Padova

Rete: 10 e 17’st Okonji (Z)

Finalmente, era ora! L’Ac Zevio ritorna al successo dopo quasi due mesi di astinenza dai tre punti. A farne le spese l’Asd Bovolone, che capitola grazie alle due reti messe a segno nella ripresa da Okonji. Mister Gianluca Bellomi, chiamato a sostituire lo squalificato Andrea “Scorpione” Danese, propone un 4-4-2 inserendo dal primo minuto Guarino in difesa sulla fascia destra e Taddei, sempre sulla medesima corsia, come esterno alto. Conferme per Pedrelli a guardia della porta, Cont, Costa e Tarulli come diga difensiva; Manente, Lima da Silva e Danzi in mediana; Okonji e Pretto liberi di far vedere i sorci verdi a Gusella e compagni.

Già dalle prime battute, considerate le pessime condizioni del terreno di gioco – più adatto alla coltivazione di ortaggi che a giocate sopraffine – si intuisce quello che sarà il leitmotiv dell’incontro: palla lunga e pedalare per entrambe le compagini. Ci provano subito i rossoblù, ma la girata di Savoncelli sorvola la traversa. Poco dopo è la volta di Okonji da lontano, ma senza fortuna. Visentini e Favalli per i locali, con uno schema su punizione ben congeniato, non sorprendono Renè “Saracinesca” Pedrelli, che blocca sicuro. Lo slalom gigante di Taddei non salta l’ultimo difensore e l’azione sfuma. Bosco, subentrato all’infortunato Danzi (a proposito delle condizioni del campo), fa la barba alla traversa. I duelli all’arma bianca in mezzo al campo si susseguono senza soluzione di continuità. Man mano che passano i minuti è sempre più difficile restare in equilibrio, figuriamoci cercare il fraseggio. I lunghi lanci, nel tentativo di cercare le rispettive punte, si sprecano sia da una parte che dall’altra. Savoncelli, con una bordata dalla trequarti, per un niente non trova il gol della domenica. Pedrelli, sempre molto lucido, sottrae con una magia la sfera a Favalli lanciato a rete. Okonji sul finire del primo tempo si mette in proprio, ma Gusella è abile a disinnescare la minaccia. Lima da Silva su punizione trova la testa di Pretto, ma il colpo ben calibrato finisce nei guantoni di Fazion, ottimamente appostato. Termina così la prima frazione.

Si accendono i riflettori e con essi nuovamente le ostilità. Ci prova Favalli, con un tiraccio che però lambisce l’angolo nord ovest del bar posizionato all’ingresso dell’impianto sportivo. Pedrelli, con un’uscita a valanga su Favalli, tiene inviolata la propria porta. Gol mancato, gol subito, come recita la prima legge del calcio. Azione manovrata sulla destra del settore offensivo dei locali, il pallone arriva a Okonji che, dopo essersi girato in una frazione di secondo, lascia partire un diagonale che gonfia la rete. Come un leone ferito il Bovolone si getta in avanti per cercare il pari, ma deve fare i conti con la retroguardia ospite, che non concede nulla, anzi. Costa e compagni appena possono cercano di innescare il tarantolato Pretto, che rincorre ogni pallone. Ennesima fuga sulla sinistra di Giovanni “Bolt” Pretto, che viene abbattuto prima di entrare in area di rigore. Punizione per Lima da Silva, parabola perfetta, palla che prima impatta sulla traversa e poi cade nell’area piccola, dove Okonji irrompe di testa portando a due i gol di vantaggio per i bianconeri. Nell’occasione il Direttore di Gara, perfettamente posizionato, convalida la rete senza l’ausilio della goal-line technology.

Manca ancora molto e il Bovolone attacca a testa bassa. E’ un continuo corpo a corpo con gli ospiti che, con il coltello tra i denti, si difendono con ordine. Ci provano prima Favalli poi Visentini, e Pedrelli è chiamato a fare gli straordinari. Il tempo corre via veloce e man mano che passano i minuti lo Zevio capisce che può fare l’impresa e raddoppia gli sforzi. La stanchezza per i rossoblù comincia a farsi sentire e con essa anche la precisione, sia nelle giocate che nelle conclusioni. Sulla parata in tuffo di Pedrelli sul tiro tutt’altro che irresistibile di Favalli, il triplice fischio del Direttore di Gara sancisce la fine delle ostilità.  

Giorgio “Derrick” Scandola, presidente dello Zevio, a fine partita: “Un campo direi paludoso … prestazione maschia, come richiesto dal mister in settimana, e questa volta è stato accontentato! Tre punti che danno morale, consolidano il gruppo e… scaramanticamente mi fermo qua!”.

FZ

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