Prima SquadraVittoria agguantata ma tribolata! Lo Zevio pesca i tre punti nel Pozzo.

Febbraio 14, 20220

A.C. ZEVIO 1925 –  AC POZZO   4  –   1      (1    –    1)

 

AC ZEVIO 1925: Pedrelli, Taddei (21’st Terza), Trionfante, Costa, Vallani, Cont, Pretto, Zenari (34’st Danzi), Okonji (6’st Diagne), Lima da Silva, Bellamoli (48’st Manente)

Allenatore: Danese Andrea

AC POZZO: Tedesco, Bellini (39’st Polato), Gallasin (41’st Pesic), Sangare, Valentini, Taioli, El Badaoui, Perlini (35’st Passaia), Rognini (36’st Mustafaj), Baraldi (19’st Personi), Scandolara

Allenatore: Godi

Arbitro: Visentin della sezione di Legnago

Reti: 21’pt Lima da Silva (Z), 29’pt Rognini (P), 32’st Bellamoli (Z), 49’st Lima da Silva (Z), 50’st Diagne (Z)

Finalmente, era ora. Dopo lo stop imposto dalla Federazione per le ben note vicende legate al Covid, si riprende a giocare e a fare sul serio. La giornata è la quindicesima e l’Ac Pozzo, appaiato in classifica, è l’avversario da affrontare. I tre punti fanno gola ad entrambe le squadre: permetterebbero infatti di portarsi a ridosso delle battistrada.

Mister “Scorpione” Danese ripropone il 5- 3 – 2, il modulo che ha fermato la capolista Pro Sambonifacese e che ha avuto la meglio sul GrezzanaLugo nell’ultima partita del girone d’andata. Pedrelli è chiamato a presidiare la porta; Cont, Vallani e Costa pronti a mordere gli stinchi degli attaccanti ospiti con Trionfante e Taddei da far da stantuffi, rispettivamente sulla fascia destra e sinistra; centrocampo a tre con Zenari, Lima da Silva e Bellamoli; davanti i tarantolati Okonji e Pretto, pronti a sfruttare ogni occasione per gonfiare la rete avversaria.

La partenza è al piccolo trotto per entrambe le formazioni, con il gioco che stenta a decollare. Gli ospiti sono più intraprendenti dei bianconeri e collezionano una dietro l’altra punizioni dalla trequarti, che però non trovano il guizzo vincente. Ci prova Rognini, ex della partita, ma la girata di testa si spegne di un niente a lato.

I bianconeri si difendono con ordine e non disdegnano il lancio lungo alla ricerca ora di Pretto ora di Okonji, che però vengono puntualmente anticipati dall’attenta difesa rossoblù. Ennesimo lancio di Costa per Pretto, la difesa ospite bisticcia con il pallone, “turbo” Giovanni ne approfitta ma viene falciato senza tanti “né a né ba” e al Direttore di Gara non resta altro che decretare il penalty. Dal dischetto Lima da Silva non lascia scampo a Tedesco, che non prova neanche a sporcarsi la divisa per neutralizzare il tiro. Zevio avanti. Gli ospiti non ci stanno e riprendono in mano il pallino del gioco schiacciando nella propria metà campo i bianconeri. Uno, due e tre calci d’angolo di fila senza però trovare la zampata giusta. Il pareggio è nell’aria: cross al bacio dalla trequarti a tagliare l’area bianconera, con Rognini che di testa trova l’angolo lontano. Parità ristabilita. I rossoblù capiscono che è il momento di infierire e intensificano le folate offensive. Vallani si sostituisce a Renè “Saracinesca” Pedrelli e salva sulla linea. Sull’ennesimo fallo del già ammonito Sangare su Lima da Silva, non ravvisato dal Direttore di Gara, si chiude il primo tempo.

Sulla punizione inguardabile di Lima da Silva si riprende a giocare. Okonji viene sgambettato, tanto da far gridare tutti i bianconeri al rigore, ma di diverso avviso è il Direttore di Gara, che non si scompone neanche a fischiare il fallo. Rognini, sull’altro fronte, cerca di impensierire Pedrelli, che però blocca sicuro. Pretto “cost tu cost” trova solo un misero angolo. Rognini di testa, per un amen, non trova il bersaglio grosso. Entrata a dir poco scomposta del “graziato” Sangare su Trionfante, che costringe il Direttore di Gara ad estrarre, questa volta, il secondo giallo mandandolo anzitempo sotto la doccia. Ospiti in dieci. Pretto, ancora lui, a tu per tu con Tedesco non trova la giocata vincente. Taioli, l’esperto difensore rossoblù, riesce a trovare le parole giuste per dar modo al Direttore di Gara di estrarre il secondo rosso della giornata. Ospiti addirittura in nove. Il Pozzo, malgrado l’inferiorità numerica, cerca di far gioco e per una questione di centimetri, sugli esiti di un calcio d’angolo, non trova il vantaggio. Adesso lo spartito è chiaro: i bianconeri attaccano a pieno organico, con gli ospiti sempre più alle corde. Il neo entrato Diagne fa tutto da solo sparando sull’esterno della rete. Terza, che nel frattempo ha preso il posto di Taddei, apparecchia per Bellamoli, che con un perfetto diagonale trova il goal del vantaggio. Mister Godi, per cercare di riagguantare il pareggio, le prova tutte e butta nella mischia Pesic, che appena entrato “fa la barba al palo”. Tedesco salva prima su Diagne e poi su Pretto. 5 i minuti di recupero. Punizione dal limite per il Pozzo e, come spesso succede in questi casi, “tutti su” compreso il portiere, lasciando la porta sguarnita. Il pallone ribattuto arriva a Terza che a spron battuto riesce ad arrivare nell’area avversaria, dove viene “colpito e affondato” prima di appoggiare la sfera in rete. Rigore indiscutibile. Lima da Silva non si fa pregare e trova la propria doppietta quotidiana. Con il doppio vantaggio per lo Zevio che il triplice fischio sancisca la fine delle ostilità? Macché, neanche a pensarci. Lo “svizzero” Direttore di Gara dice che si deve continuare ancora per una manciata di secondi. E va bene. Ci pensa allora Diagne, di prepotenza, a portare il risultato finale sul 4 a 1.

Appoggiato allo stipite della porta del bar, il Presidente Giorgio “D’Artagnan” Scandola a fine incontro: “Partita insidiosa e scorbutica, qualche sofferenza anche quando eravamo in superiorità numerica! Però vittoria importante, stiamo uscendo da un momento di difficoltà a seguito di infortuni vari, perciò ancora più importante!”

Che anche il nuovo look del Presidente abbia portato bene? Ai posteri l’ardua sentenza.

FZ

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