Ac Zevio 1925 – Ac Illasi 3 – 0 (2 – 0)
Dopo le sconfitte patite per mano del Pozzo e del Tregnago, lo Zevio rifila tre gol all’Illasi e ritrova
il sorriso.
Ac Zevio: Bellini, Guarino, Zenari, Scolari, Bressan, Vallani, Baldassare (25’st Ottocento), Terza,
Esposito (38’st Gerardi), Cherubin (30’st Pretto), Rognini
Allenatore: Antonio Sorgente
Ac Illasi: Predelli, Ziglioli, Derna, Bartolomioli, John, Perlati, Corso (20’st Bejar), Vallisari, Soave
(38’st Frediani), Bertagna, Peroni (22’st Baldo)
Allenatore: Cristian Cordioli
Arbitro: Luca De Giuli – sezione di Verona
Reti: 27’st Rognini (rigore), 29’st John (Autogol); 16’st Esposito
“Ci fermiamo oggi per dire NO ALLA VIOLENZA e per dare domani ai nostri giovani un calcio
libero da ogni atto che contrasti con i valori veri dello sport”. Con queste parole lo speaker dello
stadio informa che la partita inizierà con 15 minuti di ritardo per il mini sciopero indetto dagli
arbitri, considerati i gravi episodi accaduti nei giorni scorsi che li ha visti coinvolti. In tribuna
qualche ritardatario non informato dell’iniziativa, preoccupato per il perdurare dell’attesa del
fischio d’inizio, vedendo entrare sul terreno di gioco i ventidue contendenti tira un grosso sospiro di
sollievo. Si gioca, finalmente. L’Illasi parte a spron battuto e i primi minuti sono a completo
appannaggio degli ospiti. I bianco azzurri, con veloci triangolazioni, cambi repentini di campo e un
fitto fraseggio, cercano di mettere alle corde i locali. Bertagna ci prova con una punizione da appena
fuori area e Bellini, portiere bianconero, è bravo a mettere in angolo. I locali cercano, quando
possono, di ripartire. Esposito, ben servito da Vallani, rovina tutto calciando il pallone ampiamente
fuori bersaglio. Ci prova anche Cherubin, senza però far male. Bellini si ripete, con un guizzo
felino, sul tiro a colpo sicuro di Corso. Vallani è maestoso nell’anticipate Pedroni. Ogni azione
degli ospiti sembra quella buona per far capitolare lo Zevio. Ma così non è. Passaggio filtrante di
Cherubin per Terza che viene atterrato in area. L’arbitro a due passi, o forse meno, dall’azione,
fischia senza esitazione il penalty. Gli insulti mossi nei suoi confronti dai sostenitori ospiti,
soprattutto dalla parte più lontana della tribuna, si sprecano. E meno male, dico io, che si era appena

letto il comunicato stampa. Sul dischetto va Rognini, che non sbaglia spiazzando Predelli. L’Illasi
non si scoraggia e ricomincia a giocare come sa fare. I bianconeri oggi sono in palla: tutti corrono,
raddoppiano e si aiutano come nei giorni migliori. Ennesimo pallone intercettato a centrocampo da
Esposito che serve sulla corsa il furetto Cherubin, delizioso cioccolatino proposto in mezzo e John
Promise, nel tentativo di pulire l’area, che anticipa tutti depositando, però, la sfera nella propria
porta. Il raddoppio, ancora una volta, non scoraggia i ragazzi di Cordioli, che continuano far gioco.
Ci provano Soave e Bertagna, ma senza fortuna. Terza sul finire del tempo alza di appena un po’ la
mira, graziando da due passi Predelli. Si riprende dopo il riposo e Derna per un pelo non sorprende
Bellini. Sull’altro fronte Terza scalda le mani a Pedrelli, che si rifugia in angolo. Man mano che
passano i minuti l’Illasi cala vistosamente mentre i bianconeri si fanno sempre più incisivi.
Esposito prima fa le prove generali e poi invece fa sul serio, trovando il terzo gol: azione manovrata
sul settore destro degli ospiti, Pedrelli prima dice di no al tiro ravvicinato di Terza, poi a quello di
Baldassarre, ma non può far niente sul diagonale preciso del numero 9. Girandola di sostituzione da
ambo le formazioni ma il gioco non ne risente, anzi. Bejar Gonzalez, appena entrato, con uno
splendido tiro di esterno destro, colpisce solo il palo. Ottocento, dopo uno slalom gigante nella
difesa biancoazzurra, trova un ispirato Pedrelli a negargli la gioia del gol. L’Illasi ci prova fino alla
fine, ma per impensierire l’impenetrabile difesa bianconera, oggi, ci vuole ben altro.

Vincere per lo Zevio era fondamentale, non solo per rimanere aggrappati alla zona alta della
classifica, ma soprattutto per ritrovare uno spirito di squadra che nelle ultime partite si era smarrito.

FZ

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