REAL SAN ZENO                               –              AC ZEVIO            0             –              0

Real San Zeno:Vignaga, Dalla Bona, Magnabosco (43’st Frighetto), Groppo, LaBella, Castegnaro M, Vallarsa, Zoccante, Bergozza (11’st Romellini), Belluzzi (30’st Castegnaro J.) Faccin

Allenatore: Cappellini

Ac Zevio: Lanza, Taddei, Gianello, Guarino, Bressan, Scoalri, Pretto, Lima, Esposito (18’st Rognini), Cherubin (28’st Ottocento), Baldassarre

Allenatore: Mantovani

Arbitro: Scuderi di Verona

Impeccabili. Il 2020 del Ac Zevio si apre con il piede giusto. Nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di Prima Categoria i ragazzi di Mister Arsenio Lupin Sorgente riescono a strappare un prezioso punto al Real San Zeno di Arzignano. E viste come si erano messe le cose non è stata impresa da poco. In panchina a dirigere la squadra c’è Marco “spadino” Mantovani, il viceallenatore che deve sostituire lo squalificato Mister Sorgente. Semaforo verde all’incontro e situazione di studio per le due squadre. Ci provano i biancorossi  conZoccante, ma il tiro alquanto velleitario è facile preda di Lanza, il numero uno degli ospiti. Sull’altro fronte Cherubin, dopo aver ricevuto palla da Baldassare, serve sulla corsa Pretto, il cui tiro viene però neutralizzato in due tempi da Vignaga. Una manciata di secondi e Cherubin non trova la porta per una sfortunata deviazione. Entrambe le squadre giocano a viso aperto ed è un susseguirsi di capovolgimenti di fronte. I vari reparti dello Zevio, distanti tra di loro, consento la facilità di manovra dei locali. Mister Mantovani chiede ai suoi di serrare i ranghi e per i padroni di casa le cose si complicano non poco. Lima per Esposito, ma il triangolo non si chiude per un soffio. Esposito imbecca Gianello, che anzichè calciare a rete mette in mezzo senza trovare un compagno per la deviazione vincente. Baldassare, seminando il panico, si fa tutto il campo per poi cedere la conclusione a Cherubin, che calcia alle stelle. Ci siamo; il momento è topico; il minuto è il 29’. Scolari, già precedentemente ammonito e reo secondo il Direttore di Gara, di aver fermato il pallone con un braccio, viene cacciato dal terreno di gioco. Sicuramente il tocco di “mano” c’è stato, ma anche un monco avrebbe avuto delle difficoltà ad evitare il contatto. A nulla servono le mille proteste dal campo e dagli spalti: Zevio in 10 con ancora un’ora da giocare. Con un uomo in più i biancorossi ci provano prima con Vallarsa. poi con Belluzzi ed infine con Zoccante, ma senza far male. Il gioco, nel frattempo, si è fatto ruvido e il Direttore di Gara, per cercare di tranquillizzare gli animi, non disdegna di estrarre cartellini gialli ora per l’una, ora per l’altra squadra. Zoccante, il migliore in campo, lascia partire un bolide dalla trequarti, tiro che si infrange sulla traversa, pallone sulla riga e azione che sfuma. Sull’imbucata di Esposito, Pretto che non riesce a bucare Vignaga in uscita. Si chiude così il primo tempo.

Si riprende dopo il the. Punizione di seconda astutamente battuta da Bressan e Esposito gonfia la rete. Per il Direttore di Gara è tutto da rifare e la rete viene annullata scatenando le ire funeste dei bianconeri, che si erano ben guardati dal chiamare la distanza. Si fa vedere il San Zeno con una punizione da appena fuori l’area di rigore ospite ma l’attenta retroguardia non si fa sorprendere. Nel frattempo, evidentemente per non perdere la mano, il Direttore di Gara continua nell’estrazione di cartellini gialli, alcuni sacrosanti altri meno. Presunto fallo di mano in area dello Zevio che fa urlare a quattro tifose impellicciate del Real San Zeno al tiro dagli undici metri, ma l’arbitro ben appostato dice che si può proseguire. Ottocento appena entrato non trova la giocata vincente per un niente. Il San Zeno ci prova con Vallarsa, ma il tiro si spegne a lato contro i cartelloni pubblicitari. La fine del match è lì appena dietro l’angolo; ci prova Zoccante,  su punizione, ma la conclusione di infrange sulla barriera. Tre sono i minuti di recupero come tre sono i fischi con i quali il Direttore di Gara manda tutti sotto la doccia.

Cosa potrebbero ricordare i giocatori dello Zevio, oltre del meritatissimo pareggio, della partita di oggi? Ben poco, direi. Sicuramente l’improbabile divisa “anni trenta” indossata dai ragazzi del Real San Zeno, nonché la chilometrica attività migratoria di Mister Castellini, costantemente ben oltre i confini della propria area tecnica.

FZ          

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