JunioresPrima SquadraUncategorizedSi Ricomincia…Stagione 2021/2022 Forza Zevio !!!

Luglio 17, 20210

Mamma mia che emozione essere alla presentazione della nuova stagione dell’Ac Zevio! Oggi non voglio perdermi neanche una parola. Ho i brividi fino alle piume! Eccoli, stanno per incominciare. Chi è questo che ha in mano il microfono? Dall’abbigliamento e dalla postura regale non può essere che Paolo Stevanella, l’ex presidente.

«Grazie di nuovo. Volevo ricordarvi che oramai ci stiamo avvicinando al centenario della nascita di questa società. Ormai il 2025 è vicino e dovremmo seminare quest’anno e i prossimi due qualcosa che ci possa servire per festeggiare in modo adeguato il centenario.

Grazie a tutti i volontari che ci danno una mano durante tutto l’anno e che se vedete sono quelli che hanno la maglia grigia di solito. Grazie a Italo e a tutti quanti.

Il Comune ci è sempre stato vicino e ci dà una mano e senza di loro non riusciremo a fare nulla. Chiamo qui Samuele Campedelli, Roberto Canega e Gabriele Bottacini.

Wow, gli interventi delle autorità.

«Io porto i saluti del sindaco e dell’amministrazione comunale, qui rappresentata dal vicesindaco Gabriele Bottacini e dal consigliere Campedelli. Come hai detto tu l’amministrazione in questi anni è sempre stata vicina a questa grande famiglia. Il ringraziamento importante e doveroso è all’A.C. Zevio come società, al presidente e a tutti i suoi collaboratori e a tutti i suoi volontari. Come hai detto tu siamo in vicinanza del centenario e quindi in bocca al lupo per il campionato futuro. Finalmente torniamo a giocare e con questa ripartenza speriamo di riuscire a ripartire anche dallo sport e quindi da voi, con l’obiettivo del centenario che sarebbe un bel obiettivo. Fatevi un applauso perché veramente siete il fiore all’occhiello della nostra comunità e quindi un grazie va veramente a voi.

L’auspicio che faccio a tutti voi è che finalmente possiamo metterci alle spalle questi due tremendi anni e di poterci trovare ancora a fare sport perché so quanto hanno sofferto i ragazzi a non poter scendere in campo. Penso che siano stati due anni quasi persi, perché per i giovani sono esperienze di socializzazione importanti che sono state cancellate dalla loro vita. Il mio spirito è quello di tornare qua l’anno prossimo e parlare veramente di calcio, di sport, di un’attività che va avanti e senza il rimorso di aver passato un altro inverno chiusi in casa. Penso che una società come l’A.C. Zevio è una società che sta spendendo tempo e fatiche per dare sfogo e dare spazio e futuro ai nostri giovani. Auguri a tutti e in bocca al lupo per il prossimo campionato.

La prima cosa doverosa è ricordare Ottavio Pasquali. Èstato presidente per tanti anni, ha speso tempo e denaro, collaborando con l’amministrazione. Non è più fra di noi, ma credo che il nostro pensiero sia rivolto a chi ci ha preceduto e che ci ha per alcuni aspetti tracciato la strada. Oltre alla prima categoria ci sarà anche la terza categoria e questo vuol dire fare veramente sport e dare la possibilità a tutti di giocare e di non trasferirsi in altri comuni e in altri posti. Questo vi rende onore, è vero che bisogna giocare per cercare di vincere, ma è altrettanto vero che bisogna giocare per cercare di educare e di far fare sport alla gente. Quindi l’augurio dopo il covid è che si riesca a fare sport e che ci possa venire ancora a tifare lo Zevio. Il calcio e lo sport in genere non è solo maschio ma è anche femmina. E quindi l’augurio è che alla nuova squadra di calcio femminile porti qualcosa di dolce e di bello in mezzo a questi quattro mascalzoni, ma soprattutto che faccia valere quel principio che lo sport non è solo per i maschi. Lo sport è per le femmine, per i bambini, per i ragazzi e per tutti. E ho detto femmina non in senso offensivo, ma nel senso di donna che procrea, che può essere mamma e che fa dei bambini che poi vengono qui a giocare.

 

 

 

Proprio una partenza con il botto! Ma cosa ci fa una splendida signora alla presentazione di una squadra di calcio? Non è forse fuori luogo? Aspetta un attimo,non voglio distrarmi.

«Io sono l’esempio che il calcio non è solo maschio. Non solo sul campo, ma anche nelle segreterie e nelle dirigenze. Sono Ilaria Bazzerla, il consigliere regionale per Verona da gennaio e rappresento il consiglio federale Verona e provincia. Ti ringrazio dell’invito, sono molto contenta che ci troviamo al campo sportivo. L’anno scorso eravamo al ristorante, pieni di belle speranze. È andata com’è andata. Speriamo di calcare il prato verde. Saluto anch’io quella macchia rosa e dico che vi aspettiamo in federazione, quando i tempi saranno maturi. Comunque complimenti alla società per aver allargato le vostre attività e anche la terza categoria, che amiamo molto. Per noi è una categoria da sostenere, da andare a tifare perché è proprio l’amore per il calcio. Come federazione siamo pronti per partire, i tempi sono quelli giusti, sono partite le iscrizioni ai campionati, partiamo con le coppe i primi di settembre e da settembre con i campionati, quindi teniamo le dita incrociate. Chiedo senso di responsabilità, che è l’unica cosa che possiamo fare noi, al di là di tutto. In bocca al lupo e buona stagione!

Che belle parole! Ma questo con il taglio da marines e gli occhiali da ispettore Derrik … è lui o non è lui? Certo che è lui! Giorgio Scandola, il Presidente. Fermi tutti, qui si fa sul serio.

«Io mi associo ai ringraziamenti e ringrazio soprattutto i nostri misters del settore giovanile, che in quest’anno tribolato sono riusciti a mantenere alta l’intensità degli allenamenti, seppur a distanza. Mi sento in dovere di ringraziarli perché posso dire che abbiamo fatto anche del sociale, perché in questo momento buio, che è durato abbastanza, abbiamo dato un po’ di luce a questi nostri ragazzi. Quest’anno abbiamo presentato il nuovo logo. Non siamo impazziti. Il nostro logo tradizionale e il nostro logo per il futuro. Una zeta, che qualcuno scambia per la zeta di Zorro, però è la zeta di Zevio, e questo vuole essere un legame molto più radicato nel comune e nel paese, perché la gente esca e venga nel nostro stadio a vedere le nostre squadre. Questo è lo spirito del perché abbiamo voluto cambiare. Spero che ci porti anche bene. Questo è fondamentale. Tra i vari volontari che abbiamo ringraziato, consentitemi una menzione particolare. Italo, alzati in piedi.

Certo che, senza voler togliere niente a nessuno, Italo è proprio un portento. L’applausone è proprio meritato. E’ veramente un beniamino. Come questo che prende la parola adesso. Anche perché è Beniamino Conti, un’altra bandiera dello Zevio.

Gli Juniores.Sicuramente sono una squadra molto giovane, composta al 98% da 2004. L’allenatore sarà Gianluca Belloni con l’aiuto di Amedeo Benedetti. Il dirigente ombra sarà Daniele Pavia. L’accompagnatore sarà Andrea Manzati e il preparatore dei portieri Andrea Benetti. Beniamino Conti sarà il team manager delle due squadre Juniores e Terza Categoria. Avevamo tanti ragazzi 2002 e 2001 e dopo un anno e mezzo è difficile riprendere dove, in che categoria. Noi abbiamo voluto tenerli legati a noi, dando loro la possibilità di giocare e di fare un calcio divertente e speriamo anche vincente. Questa è la nostra aspettativa, vogliamo farvi giocare e portare anche per loro la gente sulle tribune a vedere le partite di calcio. In pochi giorni abbiamo raggiunto una rosa di 24 persone per la Terza Categoria. E di 23 per gli Juniores. C’è da sudare e da guadagnarsi il posto naturalmente.

Gli Juniores sono una categoria a cui teniamo particolarmente. Faremo sicuramente bene, con l’obiettivo dei due anni. Costruiremo quest’anno per andare a giocarcela l’anno prossimo. Per quanto riguarda la Terza Categoria, io e Giorgio abbiamo avuto questa idea. Ringrazio Giorgio per averla seguita e soprattutto ringrazio la disponibilità dei ragazzi. Ci hanno restituito dell’entusiasmo e vogliamo mettercela tutta per fare bene e divertirci.

Il mister della Terza Categoria sarà Gianluca Bortolato, l’aiuto mister Massimiliano Raitondo e il dirigente sarà Francesco. In questa categoria abbiamo anche uno sponsor speciale e sociale, che ha abbracciato quest’idea con entusiasmo: l’Avis, presieduta dal presidente Costantino.

Addirittura l’Avis come sponsor di una squadra di calcio. Un’iniziativa a dir poco lodevole.

Noi abbiamo abbracciato questa iniziativa per quei giovani che abbiamo all’interno di Avis e che ci hanno spinto a questa sponsorizzazione. Noi siamo molto presenti sul territorio da anni, abbiamo sempre fatto iniziative forse più sanitarie e meno verso i giovani. Invece il nostro futuro siete voi giovani e spero che con questa iniziativa vi avviciniate al dono del sangue. È la cosa importante per noi. Abbiamo circa 390 donatori, si donano circa 2200 sacche all’anno. Se riuscissimo a portare qualcuno tra voi sarebbe la nostra vittoria. A Verona, per far funzionare gli ospedali, sarebbe necessario che andassero a donare ogni giorno 250 persone, altrimenti si ferma il meccanismo sanitario. Abbiamo avuto con grande gioia questa opportunità di avvicinarci all’A.C. Zevio e ci ha accolto a braccia aperte. Spero che sia l’inizio di un lungo cammino all’interno di questa società. Su Facebook trovate tutte le informazioni, oppure parlate con due ragazzi dello Zevio, Alberto Sandrini e Marco Pontelli, chiedete tutto a loro che vi spiegano tutto quelle che serve sapere per diventare donatori.

Chi potrebbero essere queste splendide ragazze che si stanno avvicinando con una polo fucsia? Dallo sguardo deciso e dalle movenze sembrano proprio delle atlete. Sentiamo cosa dice il Presidente.

Procediamo con le Zevio Women, guidate dall’allenatore Denis Bonato, accompagnate dalla dirigente Manuela Padovani e dall’accompagnatore Pasquale Napoli.

Ecco svelato il mistero. Ma che bella iniziativa…

Ciao a tutti. Noi siamo contenti di quanto fatto dalla società Zevio perché è un po’ di anni che siamo qua a Zevio. C’è stata l’occasione grazie al presidente di formare questa squadra all’interno di questa società. Noi siamo un gruppo squadra amatoriale da quest’anno e ci troviamo assieme per divertirci e per giocare però con una bella squadra, sono brave, e l’obiettivo è quello di fare sempre meglio. Quindi ringrazio la società Zevio per averci dato questa possibilità e speriamo di dare a loro delle soddisfazioni. Grazie a tutti!

Certo che il Presidente con il Direttivo sono una fucina di idee. Ma ecco che riprende la parola.

Per noi ci sarà un percorso da fare, e anche per voi, ovvero quello di attirare le giovani leve durante gli open day. Abbiamo avuto anche la disponibilità di qualche ragazza per un aiuto per gli open day, anche per stimolare. Vogliamo rompere questa “omertà” femminile. Ormai il calcio femminile è a buonissimi livelli, io mi guardo spesso tante partite. Perciò son contento e vi sprono a fare molto bene l’anno prossimo con la serie C.

Per ultima abbiamo tenuto la nostra Prima Categoria. Invito qui il mister Andrea Danese e il direttore sportivo Luca Bosic. Oltre al mister c’è l’aiuto, Marco Mantovani, detto “spadino”. Il tattico sarà Giuseppe Marconcini, il team Manager sarà Giuseppe Vesentini, l’accompagnatore (detto anche account manager) sarà Sergio Sandrini e il preparatore dei portieri Stefano Facchinetti. Questo è lo staff, abbastanza numeroso.

E questo bel ragazzo dalla chioma leonina? Sta a vedere che è il nuovo mister, Andrea Danese.

Buonasera a tutti. Io preferirei parlare poco e pensare a parlare sul campo. Quindi di occuparmi di quello che più mi compete, che è il lavoro con i ragazzi e all’obiettivo che ha messo davanti a noi la società. È un obiettivo sul medio termine, un obiettivo importante: arrivare al centenario possibilmente ad un livello più alto di dove siamo adesso. La società ha fatto questa scelta con coraggio, con pazienza e con fiducia, perché ha scelto di partire per questo traguardo dal territorio. Partire dall’identità di paese e valorizzando le risorse che la società Zevio ha. E quindi credo che scelte così importanti e nette ci siano poche società che fanno veramente nei fatti e non a parole. Per il resto la società mi ha scelto per raggiungere questo obiettivo, sicuramente io arrivo con grande entusiasmo, per me è una sfida nuova che ho accettato praticamente subito. Sono bastate davvero due parole per trovare un accordo comune e quindi mi auguro che la nostra partenza per il traguardo che ci aspetta sia positiva già da quest’anno con il primo passo da fare. Grazie.

Che proprietà di linguaggio e che temperamento! Ha proprio la stoffa del condottiero. E questo invece dal fisico possente? Potrebbe essere proprio il nuovo direttore sportivo, Luca Bozic.

Buonasera a tutti. Anch’io come il mister sono arrivato con un grande entusiasmo, ma questo entusiasmo comporta anche una grande responsabilità, perché venire in un paese come Zevio, in una società con una storia non è semplice. Ho accettato la sfida praticamente anch’io subito, con entusiasmo, e con una certa difficoltà dovuta al periodo, dovuta ad un anno e mezzo dove di calcio giocato se n’è visto poco. La costruzione della squadra si è basata principalmente sulla riconferma di gran parte del gruppo dell’anno scorso. Questo quindi non è un anno zero, nonostante possono esserci stati dei cambiamenti importanti sia in dirigenza che nello staff tecnico. Ma è un anno uno, dove noi dobbiamo avere il primo obiettivo di mettere le basi di questo progetto, come ha detto il mister, a medio termine e un obiettivo di creare una mentalità, una mentalità di unione, di sacrificio, di voglia, di presenza, perché i risultati alla fine sono una conseguenza di questi fattori. Quindi sono carico, come è carica tutta la società e abbiamo voglia di venire qua a guardare i nostri ragazzi la domenica. Grazie.

Grazie a tutti. Come consuetudine, quando facciamo le presentazioni al campo, abbiamo bisogno anche di un aiuto divino. Don Simone, dove sei? Spero che l’acqua sia di quella buona.

Qualcuno ha visto don Simone? Sicuramente per l’occasione si presenterà in abito talare. Non sarà certo questo ragazzo che si sta avvicinando in polo e jeans. 

Buonasera a tutti, sono Don Simone.

Ecco appunto.

Intanto vengo volentieri, a darvi la benedizione, sempre con la fatica di vedere il bianco e nero. Proporrei un bel rosa, sarebbe più originale. Pensavo che abbiamo visto da poco gli Europei e l’Italia che ha vinto la finale è diventato per tutta la popolazione un segno forte di unità ma anche nel vedere buone relazioni, una squadra che sa faticare, soffrire. Però un’Italia che vince ha dato beneficio a tutta la nazione. Pensavo allora che tutto lo sport e questa società dello Zevio, che quello che fate, tutto ciò che fate bene, anche l’impegno che mettete nel vivere allenamenti, partite, diventa un segno buono e bello di unità per tutto il paese. È questo che vi auguro di essere il prossimo anno, di essere segno per il paese e che questa benedizione diventi anche un vivere buone relazioni, belle, e laddove ci sono buone e belle relazioni c’è sempre Dio. Bisogna sapere anche questo. E poi mi raccomando di pronunciare il meno possibile il nome di Dio invano, sottovoce. Io ho fatto anche l’arbitro, ho giocato anche a calcio, e la finestra ce l’ho qua e vi sento. Allora facciamo una preghiera e poi diamo la benedizione. Testimoniate Dio giocando a calcio e restando in pace.

Certo che il Parroco è proprio una sagoma. Che spettacolo questa presentazione della nuova stagione. Ma un attimo, non è ancora finita …

Grazie don. Siamo pressoché quasi alla conclusione. Lasciatemi un ringraziamento a tutti i collaboratori del direttivo, al vicepresidente Luciano e a tutti gli altri che non sto qua a nominare. Invito solo il nostro direttore generale Mirco, che anche lui una parolina la deve dire, e un ringraziamento particolare anche a lui.

Non mi dilungo ma volevo fare veramente un ringraziamento particolare a Ca’ Scapin, che adesso ci aiuterà a fare gruppo e a fare festa. Dobbiamo ringraziarlo perché è anni che ci è vicino, nonostante tutto quello che stiamo vivendo ha rinnovato il suo sostegno e la sua presenza, e quindi possiamo grazie a lui fare gruppo mangiando bene e bevendo anche meglio. Quindi godiamoci il rinfresco e buona festa a tutti.

L’ultimo punto della scaletta è: assalto al rinfresco. Con parsimonia, mantenendo un po’ le distanze. Grazie a tutti e in bocca al lupo a tutti.

La presentazione è finita e tutti stanno guadagnando l’uscita per andare al rinfresco organizzato come ricordato da Mirko, il Direttore Generale, dal ristorante Cà Scapin. Io ovviamente non vado. Devo rimanere al mio posto. Anche perché il ruolo della mascotte richiede impegno e dedizione. Vi state forse chiedendo chi sono? Ma come, non lo avete capito? E dire che per tutto il tempo della presentazione sono sempre stato davanti ai vostri occhi! FORZA ZEVIO!

L’Oco di Vioze

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