REAL SAN ZENO               –              A.C. ZEVIO 1925                               0             –              1

Real San Zeno: Peruffo, Simionato, Magnabosco (13’st Pellizzari), Zoccante, Vanzo, Andretti, Faccin (30’pt Bissenty), Groppo (35’st Rigodanzo), Romellini (28’st Bergonza), Donadello (11’st Signorin), Vallarsa.

Allenatore: Cappellini

Ac Zevio 1925: Pedrelli. Taddei (5’st Trionfante), Tarulli (32’st Guarino), Costa, Bressan, Badu, Pretto (23’st Terza), Zenari, Cherubin, Esposito (27’st Filipovic, Mainente (11’st Lavecchia).

Allenatore: Sorgente

Arbitro: Bortoletto di Treviso

Rete: 29’st autorete Vanzo

L’Ac Zevio 1925, con le unghie e con i denti, batte di misura il Real San Zeno e conquista i primi tre punti di questo campionato. Vince, ma comunque, non convince del tutto. Mister “Arsenio LupIn” Sorgente cambia poco rispetto alla formazione che una settimana fa non è andata oltre lo zero a zero contro l’Euganea Rovolon se non Zenari per Guarino, riproponendo un classico 4-4-2. Dopo il minuto di silenzio per la tragica scomparsa dell’arbitro De Santis, il sig. Bortoletto della sezione di Treviso, direttore di gara, dichiara aperte le ostilità. Il campo sintetico reso ancor più insidioso dalla pioggia non aiuta certo le giocate, né per l’una né per l’altra squadra. Tolto lo spigolo della traversa colto su punizione Zoccante del Real San Zeno all’inizio della frazione e il diagonale di Esposito, per gli ospiti, al 9’ deviato in calcio d’angolo da Peruffo, estremo difensore biancorosso, la prima frazione  è più vuota di emozioni di una cassetta per le elemosine di una chiesa chiusa durante il lockdown. Da registrare solamente gli interventi, verso la fine del tempo, di Rene “saracinesca” Pedrelli, che blocca a terra un paio di tiri telefonati degli avanti biancorossi. Mister Sorgente ridisegna la squadra per i secondi 45 minuti: fuori Mainente e Taddei, dentro Lavecchia e Trionfante. Ci provano prima Zenari e poi Pretto ma, i rispettivi tiri finiscono a lato. Sull’altro fronte Donadello, sugli esiti dell’ennesimo calcio d’angolo battuto dai padroni di casa, si vede negare la gioia del goal da Pedrelli che con un gesto tecnico che sa di miracolo devia la sfera sopra la traversa. Le squadre, entrambe molto allungate, si affidano a lunghi lanci che però non portano frutto. Entrambe le difese non concedono nulla e il risultato è sempre sul filo dell’equilibrio. I locali battono quattro corner di fila senza colpo ferire. Mister Sorgente toglie il guerriero Esposito ed inserisce Filipovic che si fa subito apprezzare con una conclusione fuori di un niente. E’ il preludio del goal per gli ospiti: palla lavorata da Lavecchia che cerca di apparecchiare per Filipovic, che però non ci arriva. Ci arriva, invece,Vanzo, che mette inaspettatamente il pallone in fondo al sacco, cogliendo di sorpresa non solo il proprio portiere ma tutti gli spettatori sugli spalti. Autogol e Zevio avanti. Manca ancora molto e il Real San Zeno capisce che non sarà facile agguantare il pari su azione manovrata e così cerca in tutti i modi di guadagnarsi punizioni dal limite. Il Direttore di gara, anche se alquanto dubbie, gliene concede un paio di insidiose ma, i rispettivi tiri sono da dimenticare. Sugli esiti di un calcio d’angolo, Bissenty calcia, il pallone passa tra una selva di gambe e fa la barba al palo. Badu, sull’altro fronte, semina letteralmente il panico saltando come birilli i difensori avversari e riesce solamente a guadagnarsi un tiro dalla bandierina. Non fa niente: l’importante è tenere il pallone lontano dalla propria porta. E’ finita? Magari. Il Direttore di Gara concede ai biancorossi una punizione da appena fuori l’area nemica. E’ il 50’: il tiro ben congeniato si spegne sul fondo e con esso il sogno di un possibile pareggio in “zona Cesarini” del Real San Zeno. C’è chi dice che la fortuna è cieca … Bè, oggi per lo Zevio ci ha visto benissimo…

FZ

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