AC ZEVIO    –           CASTEL D’AZZANO                      4          –           1

Ac Zevio: Lanza, Guarino, Gianello, Baldassarre, Bressan, Pretto (35’st Gerardi), Lima Da Silva (30’st Beltrame), Rognini (30’st Mainente), Cherubin (40’st Ottocento), Esposito (15’st Ciocchetta)

Allenatore: Sorgente

Casteldazzano: Malanini, Chieppe (9’st Santoro), Funwi (35’st Boscaini), Fenzi, Sabbioni, Balentini, Bodini (18’st Imafidon), Igbenedion, Filipovic, Diniz, Finezzo

Allenatore: Marafiori

Arbitro: Fianco di Verona

Reti: 8’pt e 20’st Rognini (Z), 19’pt Filipovic, 28’pt Bressan, 5’st Esposito

Dopo tre pareggi consecutivi l’AC Zevio rifila quattro sganassoni al Casteldazzano e ritrova il sorriso. Prima del fischio d’inizio il Presidente Giorgio Scandola, a nome della società bianconera, consegna una targa ricordo a Capitan Scolari per le sue cinquecento partire in categoria. Mister Sorgente, in settimana, sapendo dei pericoli legati ad un possibile calo di tensione, per dover affrontare una “cenerentola” del girone, ha messo in guardia i propri giocatori ma, evidentemente, visto i primi minuti, a poco sono serviti i consigli che non ha lesinato ad impartire. Sono infatti gli ospiti a fare la partita, cercando senza esito la via del goal almeno in un paio di occasioni. Ci pensa però Rognini a mettere le cose in chiaro: lungo lancio di Scolari per il numero 9, che sul filo del fuorigioco apre con un tiro chirurgico le marcature. Si ipotizza che una volta in vantaggio lo Zevio si desti dal torpore, forse procurato dal cambio dell’ora legale, ma non è così. E i biancorossi ne approfittano. Serie infinita di ingenuità nella propria trequarti e Filipovic, vecchia volpe dell’area di rigore, ne approfitta per ribadire in rete una corte respinta di Lanza sul forte tiro di Diniz. Parità ristabilita. Che sia la volta buona per darsi una svegliata? Azione manovrata nel settore sinistro del fronte offensivo e Gianello, appena entrato in area, lascia partire un cross che si infrange su un braccio di un difensore biancorosso. Rigore sacrosanto. Va sul dischetto Bressan che raddoppia sfatando il mito degli errori dagli undici metri di questo campionato. E’ la mezz’ora. Da qui fino alla fine della prima frazione è un tiro al bersaglio verso la porta del Casteldazzano: ci provano Rognini, sparando alle stelle un rigore in movimento; Esposito, che tira a lato da buona posizione; Pretto, che si vede respingere sulla linea un goal già fatto; ed infine Baldassare che per un niente non centra il bersaglio. Non c’è più tempo e con il duplice fischio l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Si riprende dopo la pausa e l’assedio continua. Il 49’ porta bene ai locali: calcio d’angolo, uno-due e lungo lancio sul secondo palo, Scolari scodella nel mezzo per l’incornata di Esposito che mette il pallone alle spalle dell’incolpevole Malanini. E tre. Ci riprova due minuti dopo Cherubin, ma la deviazione di Valentini è di poco sopra la traversa. I biancorossi cercano di ridurre le distanze con un forte tiro di Filipovic, ancora lui, al 58’, ma Lanza dice di no. Micidiale contropiede di Rognini un minuto dopo, ma gli ospiti miracolati si salvano. Ci prova anche Ciocchetta, appena entrato, ma il tiro è da dimenticare. E’ il preludio della quaterna: Cherubin scappa sulla fascia sinistra e serve su un piatto d’argento il pallone per Rognini che, con un perfetto diagonale, trova la quaterna. I giochi sono praticamente chiusi. Siamo alla fine del match: ci prova Filipovic su punizione, ma il tiro si infrange sulla barriera. Contropiede di Ottocento, tre contro uno, ma la conclusione è di quelle che non rimarranno negli annali del calcio. Non c’è più tempo ed il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità. Una vittoria cercata, voluta e assolutamente meritata per lo Zevio che aiuterà la squadra a preparare al meglio le prossime due sfide con il Sovizzo prima e con il Chiampo poi, al momento le prime della classe di questo campionato.

FZ

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