Prima Squadra“Miseria e parità”: altra domenica di passione per l’Ac Zevio I bianconeri non vanno oltre il pareggio con l’Olimpia Ponte Crencano

Novembre 15, 20210

A.C. ZEVIO 1925 –  OLIMPIA PONTE CRENCANO   4  –   4       (1    –    1)

Ac Zevio 1925: Pedrelli, Trionfante (20’st Taddei), Tarulli, Costa, Scandola (26’st Guarino), Danzi, Pretto, Manente (27’st Zenari), Okonji, Lima da Silva, Mainente (12’st Bosco)

Allenatore: Danese Andrea

Olimpia Ponte Crencano: Pani, Parricelli, Bersan, Magagna, Ratti, Villaraspi, Bettili, Martignoni (38’st Furlani), Bellè, Ferrante (40’st Donà), Abbey (18’st Pitondo)

Allenatore: Rossi Giordano

Arbitro: Simoni della sezione di Verona

Reti: 1’pt Bellè (PC), 45’pt Costa (Z), 4’st Ohonji (Z), 15’st Villaraspi (PC), 28’st Masetti (PC), 33’st Pitondo, 43’st e 47’st Pretto (Z)

Partita dai molteplici stati d’animo per gli “X Man”, i ragazzi di Mister “Scorpione” Danese, che trovano il pareggio con un pirotecnico 4 a 4 solo nei minuti di recupero. Rispetto agli undici di sette giorni fa, Mister Danese schiera dal primo minuto Scandola e Okonji, rispettivamente per gli infortunati Cont e Bagolin. I bianconeri partono male, anzi malissimo. Prima azione degli ospiti e i bianconeri sono già sotto. Inspiegabile dormita collettiva e Bellè, da due passi trafigge, senza tanti “né a né ba”, l’incolpevole Renè Pedrelli. Neanche il tempo per qualche infreddolito spettatore di prendere posto sugli spalti che i padroni di casa sono già costretti a rincorrere. Danzi apparecchia per Pretto, che però non riesce a sorprendere Pani, il portiere gialloblù. Pretto mette la palla in fondo al sacco, ma solo dopo aver addomesticato il pallone con un braccio, e il Direttore di Gara annulla senza esitazione. Lima da Silva trova la testa di Okonji, ma la sfera è facile preda di Pani. Ci prova Ferrante, con un tiraccio dalla distanza che impatta sui cartelloni pubblicitari. Villaraspi, sugli sviluppi di un corner, svetta su tutti ma mette a lato. Il tiro di Trionfante, più cross che tiro a dire il vero, è alto per un niente. Man mano che passano i minuti la pioggia si fa sempre più insistente ed il gioco, per entrambe le compagini, risulta essere sempre più approssimativo. I bianconeri attaccano a pieno organico, mentre gli ospiti si difendono con il coltello tra i denti: il “povero” Bellè, in avanti, è costretto a fare reparto da solo. Si va verso la conclusione dei primi 45 minuti e Mainente conquista un’invitante punizione sulla trequarti avversaria. Lima da Silva disegna una deliziosa parabola nel mezzo, sulla quale si avventa Costa trovando l’agognato pareggio. Se la prima frazione è stata avara di emozioni, la ripresa, per chi lamenta delle cardiopatie, sarebbe da evitare. Tre minuti e i bianconeri si portano in vantaggio. Danzi, con un traversone “al bacio”, cerca e trova Okonji, che con una potente incornata mette il pallone oltre le spalle di Pani. Considerato quello che si è visto nella prima frazione, sugli spalti si ha la sensazione che adesso la partita per gli ospiti sarà come una ripartenza in salita con il freno a mano tirato. Invece niente di tutto questo. Prima trovano il pareggio con una punizione a due in area di Villaraspi, concessa per un “presunto” retropassaggio; poi addirittura il vantaggio, con un sontuoso colpo di testa di Masetti, che trova l’angolo lontano dove Pedrelli non può arrivare. Legnata tremenda per i ragazzi di Mister Danese. Ci provano nell’ordine prima Danzi, poi Pretto, ma i rispettivi tiri vengono murati dall’attenta difesa gialloblù, che ha stretto ulteriormente le maglie. Punizione da appena fuori area conquistata da Bettili. Pitondo calcia magistralmente togliendo le ragnatele dal sette e doppio vantaggio per l’Olimpia Ponte Crencano. Doppia legnata per i padroni di casa. Manca un quarto d’ora più eventuale recupero alla fine dell’incontro e anche se ci potrebbe essere il tempo per riequilibrare le sorti del match il morale dei locali è più giù di una pompa sommersa in un pozzo artesiano. La punizione di Lima da Silva trova solo lo stendardo posto a baluardo del Leo Todeschini. Anche Costa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non è da meno. I minuti, viste le avversità atmosferiche, “scivolano” via veloci. L’indomabile Pretto prima si fa disinnescare una flebile capocciata, poi invece, con l’esterno sinistro, trova il pertugio giusto che dimezza lo svantaggio. Quattro sono i minuti di recupero, che a dir la verità sembrerebbero pochi, considerati sia i cambi effettuati sia tutto il tempo che, per una cosa o l’altra, si è perso. Ma così è. Mister Danese suona la carica per l’assalto finale e Pretto, sulla sirena, trova in mischia il gol del definitivo pareggio. E il purgatorio, nel girone dei pareggi, per lo Zevio continua…

Nelle parole di Mister Danese, scuro in viso e poco disposto a rilasciare dichiarazioni, l’analisi della partita: “E’ un disco che si ripete, nonostante la voglia e il carattere che la squadra ci mette ogni domenica. Commettiamo sempre delle ingenuità che ci costano uno o due gol, com’è successo anche oggi”. 

FZ

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