Prima SquadraLO ZEVIO IN CADUTA LIBERA! I Bianconeri sconfitti anche dall’Illasi.

Aprile 11, 20220

A.C. ILLASI  –  A.C. ZEVIO 1925   3   –   1  (1    –    0)

Ac Illasi: Fornasa, Ziglioli (37’pt Tarana), Gianello, Vallisari, Castagnini, Perlati, Anselmi, Bartolomioli, Soave, Bertagna (38’st Rizzin), Cherubin (38’st Veronese)

Allenatore: Salvatore Mantovani

Ac Zevio 1925: Grigolini, Taddei (13’st Diagne), Tarulli, Zenari, Guarino, Costa, Marconcini, Bellamoli (15’st Manente), Okonji, Danzi (22’st Bosco), Terza

Allenatore: Gianni Letteriello

Arbitro: Zeno Mattia Dioguardi della sezione di Verona

Rete: 40’st Anselmi (I), 23’st Soave (I), 31’st Costa (Z), 35’st Vallisari (I)

Nel girone di ritorno, dopo aver dispensato punti a tutte le “peggiori” della classe (Albaredo, Bonaldo e Bovolone), lo Zevio, per non fare torto a nessuno, riesce a far fare festa anche all’Illasi, posizionato poco sopra la zona play out e che nelle ultime tre partite è riuscito a racimolare un solo punto.

Ennesima formazione da inventare per Mister “Scorpione Bis” Letteriello; Grigolini è chiamato a sostituire in porta Renè “Saracinesca” Pedrelli, diventato papà in settimana (vivissimi auguri ai neo genitori); difesa a quattro con Taddei, Tarulli, Costa e il duttile Guarino, oggi centrale difensivo; tra le linee Bellamoli, Zenari e Danzi; Marconcini sulla fascia destra, Terza su quella sinistra, con Okonji come ariete centrale. In panchina il fantasista Lima da Silva ma solo per completare la distinta, con Cont e Trionfante in tribuna per squalifica.

Lo Zevio inizia benino portandosi sistematicamente dalle parti di Fornasa, l’estremo difensore bianco azzurro. Corner per lo Zevio e palla che viene toccata di mano da un difensore locale. Il Direttore di Gara, coperto da una selva di giocatori, non vede un bel niente e fa proseguire il gioco come se niente fosse. Ci provano prima Zenari poi Taddei, ma se il tiro del primo sorvola ampiamente la traversa, quello del secondo è facile preda di Fornasa. Zenari per Marconcini, che si dimentica di inserire il turbo e non arriva sul filtrante. Sull’altro fronte “batti e ribatti” davanti a Grigolini, con il pallone che viene allontanato in qualche brutta maniera da Tarulli. Marconcini si procura una punizione invitante sulla trequarti, che Guarino tira magistralmente, con Costa che però viene pescato, ahimè, in fuorigioco. Punizione dal limite di Soave per l’Illasi, con la sfera che si stampa sulla schiena di Guarino. L’Illasi preme e lo Zevio si difende un po’ alla carlona. Costa per sbrogliare la matassa non disdegna più volte, senza tanti convenevoli, di sparacchiare un po’ di qua e un po’ di là. Bellamoli per Marconcini, out side. Anselmi fugge sulla destra, palla che danza sulla riga di porta dei bianconeri e che miracolosamente riescono ad allontanare. Okonji innesca Terza, ma il tiro “ai due all’ora” è una mera formalità per l’attento Fornasa. Ciro “Baresi” Guarino cerca di uscire dall’area palla al piede, ma viene intercettato da Cherubin che rimedia, però, solo il calcio d’angolo. Punizione Illasi e veloce verticalizzazione per Anselmi, che lascia partire una saetta che sbatte sulla parte interna della traversa e, secondo il Direttore di Gara, oltre la linea di porta. Gol e locali in vantaggio. Di parere diametralmente opposto, come è giusto che sia, le due tifoserie: gol sacrosanto per quella di casa (soprattutto per quelli vicino al bar, i più lontani), assolutamente da non convalidare per i supporter ospiti. Ma tant’è. I bianconeri sono “in bambola” e Grigolini è costretto a mettere una pezza sul tiro ravvicinato di Soave. Sul colpo di testa ad allontanare di Castagnini, dopo la punizione di Tarulli da appena fuori area procurata con mestiere da Zenari, si chiude la prima frazione.

Sul tuffo plastico di Grigolini sul tiro di Anselmi si riprende a giocare. Ci prova Costa, ma Fornasa risponde pronto. Soave cerca di sorprendere dalla distanza Grigolini, che blocca in due tempi. Terza, dopo esserci accentrato, non riesce ad inquadrare il bersaglio. Danzi cerca il tiro della domenica, che si perde dalle parti della località “Americani”. Cherubin trova Grigolini sulla sua strada. Okongji-Diagne-Bellamoli e diagonale chirurgico. Out. Soave, ben servito da un lancio chilometrico, esalta Grigolini, che riesce con la punta delle dita a mettere in angolo. Diagne fa il diavolo a quattro al limite dell’area, cerca e trova Okonji, che getta alle ortiche l’occasione più unica che rara per ristabilire le sorti dell’incontro. Gol mancato, gol subito. Soave, finta e controfinta, e con un colpo da biliardo trova l’angolino lontano, dove Grigolini non può arrivare. Tutto molto bello, tranne il malizioso tocco di mano prima del tiro dell’esperto attaccante, non ravvisato dal Direttore di Gara posizionato, nell’occasione, dalle parti del centrocampo. Inutili le vibranti proteste dello Zevio. I bianconeri non ci stanno e a testa bassa si gettano in avanti. Okonji per il neo entrato Bosco, che con il piede ancora freddo colpisce malamente mandando alto. Okonji, ancora lui, innesca Bosco, che appena in area viene sgambettato. Rigore. Sul discetto va Riccardo “Mastino” Costa, che non sbaglia: pallone da una parte, Fornasa dall’altra e giochi riaperti. Fornasa, lontanissimo dai propri pali, calcia la punizione sulla fascia per Anselmi, insidioso traversone con Tarulli che mette fuori. Cherubin, all’Alberto Tomba, si esibisce in uno slalom gigante sulla sinistra, trovando solamente una deviazione in calcio d’angolo. E’ il preludio per l’Illasi di chiudere la partita. Parabola nel mezzo, stacco imperioso di Soave, che riesce a smarcare Vallisari per il più facile dei tap in. Anche se manca ancora un quarto d’ora, ormai, non c’è più partita. Soave e compagni non vogliono correre rischi e con astuzia stazionano il più lontano possibile da Fornasa, collezionando corner su corner. I bianconeri, con il morale sotto i tacchetti, non riescono più a ripartire. Con la punizione di Manente, direttamente nelle mani di Fornasa, lo Zevio alza bandiera bianca e capitola per la seconda domenica consecutiva.

Così non va. Adesso la classifica per i bianconeri comincia ad essere deficitaria. Urgono punti e subito. Tutto il resto, come cantava il buon Franco Califano, è noia. 

FZ

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