AC ZEVIO    –           VALTRAMIGNA CAZZANO                  0          –           0

Ac Zevio: Lanza, Taddei, Vallani, Zenari, Bressan, Scolari, Baldassarre (9’st Pretto), Lima, Esposito (26’ st Rognini), Cherubin (37’st Mainente), Terza (17’ st Ottocento)

Allenatore:     Sorgente

Valtramigna Cazzano: Fiorio, Fedrigo, De Luca, Zerbato, Lovato, Marcazzan, Ballarotto (25’ st Veronesi), Zambellan (13’ st Dona), Magagnotto, Rossi (1’ st Rodella), Turozzi.

Allenatore:     Lovato

Arbitro:         Pinna di Vicenza

Pari e patta. Prestazione senza lode e senza infamia per lo Zevio che non va oltre ad un pareggio  a reti bianche con il Cazzano. Nel primo tempo non ci sono particolari sussulti, né da una parte né dall’altra. Anzi,  tolta una smanacciata di Lanza, l’estremo difensore dei locali, su un campanile senza arte ne parte del Cazzano, i due portieri, nei primi 45 minuti, non sono mai chiamati in causa, se non per l’ordinaria amministrazione. Malgrado l’impegno profuso entrambe le formazioni faticano ad orchestrare e a trovare le giuste geometrie per pungere. Il gioco stenta a decollare e prevale la noia. Per lo Zevio ci prova Cherubin verso la fine della prima frazione, ma il tiro a giro è abbondantemente a lato. Se il primo tempo è avaro di occasioni come le tasche di un eremita, il secondo non è da meno. Al 53’ Pretto, appena entrato, si guadagna una buona punizione dal limite, ma Bressan calcia malamente a lato. Una fiammata al 74’ di Cherubin, il più intraprendente dei bianconeri, che per un pelo non trova la porta su un tiro che sa più di cross svirgolato. Ci prova al 78’ Turozzi per gli ospiti ma la semigirata è abbondantemente oltre la traversa. Il Cazzano ci riprova al 85’ con una punizione dal limite, ma lo schema ben congeniato non produce alcun risultato apprezzabile. Tenta la via della rete Rognini al 88’ con un tiro centrale facile preda del portiere ospite. Triplice fischio e tutti sotto la doccia. Che dire: lo Zevio, ancora imbattuto, si divide la posta con il Cazzano in una partita che non ha regalato nessuna emozione. Considerato il valore dei giocatori ed il gioco espresso potrebbe essere legittimo ambire a qualcosa di più per le prossime gare? Che si possa trovare una medicina per sconfiggere questa malattia da segno “ics”?

FZ

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