MISSIONE IMPOSSIBILE: INTERVISTA ALLE MASCOTTE DELLA SOCIETA’
Martedì 29 ottobre 2019 ore 20:15; in maniera furtiva, senza fare rumore, apro la porta dello spogliatoio
“Locali” dello Stadio Todeschini; i ragazzi della prima squadra si stanno allenando agli ordini di Mister
Sorgente. Non ho intenti illeciti, ma semplicemente quello di cercare di realizzare un’impresa straordinaria:
strappare un’intervista esclusiva alle mascotte della squadra. Il mio sguardo curioso scandaglia l’oscurità
alla ricerca dell’obiettivo. Proprio quando penso di non riuscire portare a termine quanto mi sono
prefissato ecco che in fondo allo spogliatoio, sopra un tavolino, uno strano luccichio attira la mia
attenzione. Mi avvicino guardingo e quasi timoroso faccio la prima domanda.
Ciao. Scusate, siete voi le mascotte della prima squadra dell’Ac Zevio? Vi potete presentare in due
parole?
Ciao. Siamo due pesciolini rossi e da quando a marzo siamo stati acquistati da Riccardo C. viviamo in una
boccia di vetro negli spogliatoi dei ragazzi della prima squadra dello Stadio Todeschini.
Avete anche un nome?
Certamente, ma per un patto di riservatezza sottoscritto con l’Ac Zevio i nostri nomi non possono essere
resi noti. Quello che ti possiamo dire è che ogni volta che qualcuno dei ragazzi ci chiama tutti gli altri si
mettono a ridere e non riusciamo a capirne il perché.
Ci potete raccontare la vostra domenica tipo?
C’è da dire che lavoriamo una domenica si e una no, ovvero quando la squadra gioca in casa. Normalmente
quando giochiamo tra le mura amiche ci alziamo presto per provare le coreografie che poi eseguiamo prima
dell’inizio della partita e durante l’intervallo. I nostri riti propiziatori quest’anno stanno dando i loro frutti e i
risultati hanno cominciato ad arrivare. La domenica che i nostri giocano in trasferta, invece, noi ce la
prendiamo più comoda, ci alziamo tardi e oziamo tutto il giorno.
Vi sentite mai soli?
No, i ragazzi sono meravigliosi. Ad ogni allenamento ci viene sostituita l’acqua e veniamo riforniti con
abbondanti razioni di mangime. Ci sentiamo proprio coccolati. Quest’estate, poi, quando la stagione
calcistica era terminata, siamo stati adottati da Italo, il mitico guardialinee, che non ci ha fatto mancare
niente, anzi. Siamo stati trattati come in un hotel a 5 stelle extra lusso.
Avete anche un vostro idolo o vi piacerebbe assomigliare a qualche personaggio illustre?
Sarebbe troppo facile dire a Nemo, il famoso pesciolino della Pixar. Invece ci piacerebbe diventare famosi
come il polpo Paul, che pronosticava il risultato delle partite della Germania nei Mondiali in Sudafrica del
2010.
Cosa chiederete alla società in caso che la prima squadra dovesse vincere il campionato?
Tra le tante cose, una su tutte: un acquario vero con tutti i possibili confort.

Dopo averli ringraziati e prima di congedarmi, chiedo loro di non rendere noto il fatto di avermi concesso
questa intervista prima della pubblicazione. “Mi raccomando” – gli dico – “acqua in bocca”. “Non
preoccuparti – mi rispondono – “saremo muti come dei pesci…”.

FZ

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