Venerdì 15 novembre, qualche minuto prima dell’inizio dell’allenamento. Piove a dirotto e, sotto la tettoia antistante il bar, quello che conosco come il “Tini” sta parlando fitto fitto con il Direttore Sportivo. Mi avvicino piano piano per non interrompere la conversazione e aspetto. Mi vede e si avvicina. “Ti posso fare qualche domanda per la mia rubrica?” gli domando. “Con piacere” mi risponde “ma solo qualche minuto, perché non voglio perdere l’inizio dell’allenamento”. Mi chiede così di seguirlo in segreteria.  

  • Il tuo nome di battaglia è “TINI”. Ma all’anagrafe come sei censito?

Mi chiamo Giuseppe Vesentini, detto “TINI”.

  • Da quanto fai parte dell’Ac Zevio?

Praticamente da sempre. Sono stato prima giocatore, poi mister dei giovanissimi e allievi ed infine Dirigente. Attualmente sono il Team Manager della prima squadra dalla stagione 2018/2019. Il mio ruolo, che svolgo con molto entusiasmo, consiste nell’essere il trait d’union tra la prima squadra e la Società. Quest’anno, inoltre, sono facilitato nel mio compito poiché faccio parte del Direttivo. Nei miei trascorsi, come dicevo prima, ho fatto il mister sia da solo che il secondo sempre qui a Zevio, prima a Turazza poi  a Piasere, allenatore anche per un periodo della passata stagione.

  • Un ricordo bello ed uno brutto legato all’Ac Zevio?

Un ricordo sicuramente bello è stata la salvezza raggiunta ai play out contro i Boys Buttapedra. Per come abbiamo raggiunto l’agognata salvezza; sia quindi la partita d’andata che la partita di ritorno. Porto nel cuore ancora come tutti i giocatori e la Società si sono preparati per disputare i due delicati incontri. Ho proprio capito quando si dice: “Uno per tutti, tutti per uno”. 180 minuti che ho vissuto dal primo all’ultimo. I ragazzi sono riusciti a trasmettermi delle sensazioni incredibili.

Un ricordo sicuramente brutto è stato, quando sedevo come Mister, la retrocessione degli allievi regionali nella stagione 2016/2017.

  • Una persona che nel mondo dello sport ricordi con affetto?

Una persona che ricordo con molto affetto, che per un periodo è stato anche Dirigente qui a Zevio, è Roberto Gaspari. Lo ricordo per la sua serietà e dedizione. Una persona molto corretta che è stata anche dirigente regionale. Una persona per bene in un mondo difficile come quello del calcio che porto nel cuore. 

  • Due aggettivi che ti rappresentano?

(sorriso sotto i baffi) Il mio presidente, che conosco da una vita, direbbe “peperino” in senso sportivo. Anche se sono una persona tranquilla nella vita, nello sport, a volte, sempre nel limite del lecito mi faccio un po’ trasportare. Un altro sicuramente è “disponibile”. Mi piace impegnarmi per gli altri, ma soprattutto per il calcio. Approfitto di questo spazio per ringraziare mia moglie, che pur non seguendo il calcio da sempre mi sostiene e tollera questa dedizione.

  • Cosa pensi della prima squadra di quest’anno?

Se all’inizio della stagione avevo delle buone sensazioni, adesso, dopo 10 giornate, sono ancora migliori. Stiamo andando, secondo me, oltre le più rosee aspettative. Rispetto allo scorso campionato, dove abbiamo sofferto fino alla fine, i giocatori presi quest’anno, senza nulla togliere a nessuno, sono bravi tecnicamente e si sono integrati benissimo con i giocatori che sono rimasti. L’anno scorso c’erano dei mugugni con il mister all’interno dello spogliatoio, situazioni e spaccature che quest’anno non si sono verificate. Inoltre il Mister è veramente bravo nel preparare le partite e la squadra, nel coinvolgere tutti e nel trasmettere gli stimoli giusti. Sicuramente la scelta di un mister come Antonio Sorgerte è stata azzeccata ed un valore aggiunto. All’interno dello spogliatoio si respira un clima assolutamente molto buono, che rispetto allo scorso anno posso definire “dal giorno alla notte”. E risultati si vedono anche in campo. Vorrei aggiungere che anche i giovani che fanno parte della rosa della prima squadra sono stati accolti bene dai “vecchi”. Se l’anno scorso quando venivano convocati un po’ “sbuffavano”, quest’anno vengono molto volentieri. Si sentono parte integrante della squadra e sono ben considerati sia diciamo dai vecchi che dal mister e da tutto lo staff. 

  • Considerato che nessuno finora non si è ancora sbilanciato  e considerato che lo Zevio è primo in classifica, ti senti di fare un pronostico?

Mentre sta per rispondere gli suona il cellulare. “Dimmi Mister. Ok, ci penso io. Arrivo subito. Scusami ma devo proprio andare” e salutandomi mi stringe la mano. Il campo e la pioggia torrenziale lo stanno aspettando. 

MI chiedo, che si sia trattato di un’urgenza vera e propria o di un modo elegante per glissare alla mia domanda? 

Chissà….   

FZ

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