• DANIELE SCOLARI: C’E’ UN CAPITANO, UN SOLO CAPITANO …
  • A quanti anni hai iniziato a giocare a calcio? Come mai hai scelto questo sport?

Ho iniziato a sei anni a San Marino Buon Albergo nella Speme, dove abitavo. Ho fatto un paio di anni perchè successivamente ci siamo trasferiti a Colognola ai Colli, dove ho fatto gli esordienti e il primo anno di giovanissimi. Poi sono passato alla Virtus facendo tutto il resto del settore in questa società, allievi e juoniores regionali prima, nazionali poi fino ad esordire in eccellenza. Sono andato in prestito un anno alla Juventina Poiano in prima categoria e l’anno seguente in prestito all’Illasi dove sono stato 13 anni.

  • Ricordi il tuo esordio in categoria?

L’esordio di pochi minuti con la Virtus in eccellenza. Ricordo l’esordio con l’Illasi nella stagione 2004-2005 con l’allenatore Andrea De Fazio e Bergamini Presidente. Ho disputato dodici campionati consecutivi con la maglia biancoceleste.

  • Il tuo mito calcistico? La tua squadra del cuore?

Il mio mito calcistico non può che essere Francesco Totti perchè non c’è stato e non c’è un altro come lui come modo di giocare e per l’attaccamento alla maglia. Come tifoso milanista dico Maldini. Sono nato con Maldini e Van Basten, in quegli anni lì.

  • 11 punti in 7 partire. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della squadra? Ti aspettavi questo avvio di campionato?

14 punti in 8 partite. Vedo la squadra allestita per quest’anno come una formazione quadrata, coperta nei ruoli in tutti i punti del campo: Fulvio Isolani, il direttore sportivo , ha fatto molto bene il suo lavoro rinforzando dal punto di vista dell’esperienza i punti cardine del campo. Rispetto a tante altre squadre abbiamo più giocatori che possono giocare alla domenica. La panchina è lunga con ragazzi di buona qualità, a differenza di altre formazioni che hanno solo undici titolari. E sui novanta minuti questa può essere un’arma in più.

Non mi aspettavo questo inizio di campionato, ma lo speravo. Volevo soffrire meno dell’anno scorso anche se siamo solo all’inizio della stagione. Però vedo molto di più qualità rispetto alla stagione scorsa dovuta, secondo me, alla maggiore esperienza acquisita sia da molti giocatori che derivantiìe dai nuovi innesti.

  • Te la senti di fare un pronostico per questo campionato?

Pronostico del campionato? Per scaramanzia non lo dico. Non dico nulla, te lo scordi.

  • Due anni nello Zevio: che consiglio ti senti di dare alla società?

Il consiglio che mi permetto di dare alla società? Quest’estate, dopo che ci siamo parlati ci, ho messo un secondo e mezzo per dare la mia disponibilità. A mio modo di vedere questo vuole dire tutto. Detto anche da uno che è rimasto tredici anni nella stessa squadra. Se non mi trovassi bene o se c’è qualcosa che non va sarei stato il primo a dirlo e magari a prendere una decisione diversa.

  • Per finire: quale potrebbe essere il tuo motto nello sport?

Il mio motto, nella vita come nello sport, è dare tutto e si viene sempre ripagati.

FZ

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