Prima SquadraL’Ac Zevio trova tre punti nel “Pozzo” Giovanni Pretto, match winner

Settembre 27, 20210

A.S.D. POZZP – A.C. ZEVIO 1925   0   –   1  (0    –    0)

A.s.d. Pozzo: Tedesco, Bambini, Polato, Scandolara, Gian, Personi, Giu, Personi, El Badaoui, Sangare, Rognini (24’st Passarini), Passaia, Carbonari,

Allenatore: Godi

Ac Zevio 1925: Pedrelli, Trionfante, Tarulli, Costa, Conti  Zenari (43’st Broggio), Pretto, Danzi (30’pt Manente), Mainente (37’st Okonji), Lima da Silva, Marcolongo (15’st Campedelli)

Allenatore: Danese Andrea

Arbitro: Zanon della sezione di Schio

Rete: 35’st Pretto (Z)

Successo esterno dell’Ac Zevio 1925, che torna dalla trasferta di Pozzo con in tasca tre punti d’oro. Gli undici di Mister Andrea “Scorpione” Danese vincono e convincono con una bella prova di carattere. 

Mister Danese, fedele al suo credo, ripropone il modulo (4-3-3) e la formazione della settimana scorsa, fatto salvo per Marcolongo al posto dell’infortunato Terza. Pedrelli tra i legni, inossidabile difesa a quattro con Trionfante, Conti Costa e Tarulli; Zenari, Lima e Danzi in mediana; esterni alti Pretto da un lato e Mainente dall’altro, con Marcolongo punta centrale. 

La prima azione è dei locali con l’ex Rognini, che semina il panico nella difesa bianconera, ma Renè “Saracinesca” Pedrelli è pronto a disinnescare il tiro di precisione dell’avanti rossoblù. Sull’altro fronte ci prova Danzi, ma uno stinco malandrino devia la sfera sopra la traversa. Le squadre si sfidano a viso aperto con continui rovesciamenti di fronte. Per i rossoblù è Carbonari che tenta la via della rete, con Pedrelli che si distende e mette in angolo; mentre per i bianconeri ci provano sia Lima da Silva che Mainente, ma la loro mira oggi è tutto fuorché precisa. Il terreno è reso viscido e scivoloso dalla copiosa pioggia che continua a cadere. Pedrelli è chiamato a fare gli straordinari su almeno tre pericolose conclusioni di Rognini, il più intraprendente dei suoi. Pretto in “slalom gigante” salta avversari come paletti, ma Tedesco devia in angolo, seppur con una certa difficoltà. Pretto, ben servito da Conti ci riprova subito dopo, ma il tiro rasoterra è facile preda del n. 1. Risposta dei locali con due punizioni dal limite, che però non portano frutto, sul finire della prima frazione.

Si riprende dopo il the ed è ancora partita vera, con la bordata di Carbonari che sorvola di un amen la traversa. Mister Danese toglie Marcolongo ed inserisce Campedelli, passando ad un 4-4-2. Ennesima sgroppata sulla fascia di Trionfante che si accentra, ingenuo spintone da dietro di El Badoui che rimedia il secondo giallo e il diritto di farsi la doccia anzitempo. La successiva punizione di Lima da Silva non verrà certo ricordata negli almanacchi del calcio. I bianconeri, anche se con un uomo in più, faticano a trovare spazi per merito dei rossoblù che non mollano neanche un pallone, facendosi in quattro sia in fase difensiva che offensiva. 

Il Direttore di Gara, evidente fan di Blade Runner, vede cose che gli “umani” della tribuna “non possono immaginare”, girando incredibilmente a favore dei locali una serie di rimesse laterali. Mainente, ben servito da Lima da Silva, con un tiro a “due all’ora” non fa perdere il sonno a Tedesco. Il Pozzo in dieci, pur arretrando il proprio baricentro, si difende con ordine per poi cercare con lunghi lanci l’occasione giusta per far male. I bianconeri, con veloci giro palla, cercano di stanare gli arroccati rossoblù. Man mano che passano i minuti in tribuna si fa largo l’idea che un episodio potrebbe rompere l’equilibrio. Detto fatto: Lima da Silva mette un filtrante per Pretto, che da appena dentro l’area con un colpo da biliardo trova l’angolo lontano, dove Tedesco non può arrivare. Grido liberatorio in campo ed in tribuna. I locali, generosamente, si buttano in avanti per trovare il pareggio, ma la premiata diga Costa/Conti è insuperabile. Carbonari cade in area facendo gridare ai propri sostenitori al rigore, ma il Direttore di Gara, ben appostato, dice che si può proseguire. 

Siamo ai titoli di coda e il Pozzo cerca di intensificare le folate offensive. Il neo entrato Okonji colleziona punizioni su punizioni, facendo respirare l’attenta retroguardia bianconera. Non c’è più tempo e il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità.

The end: Ac Zevio up, Pozzo down.

FZ

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