Prima SquadraL’Ac Zevio non “STECCA NELLA” bolgia di Cazzano! Ancora un pari per i bianconeri, ma a testa alta.

Ottobre 11, 20210

VALTRAMIGNA CAZZANO – A.C. ZEVIO 1925   1   –   1   (0    –    0)

Valtramigna Cazzano: Fiorio, Dona, Bettonte, Gianello, Gueye, Lovato, Dall’Omo, Zambellan (35’st Rossi), Ballarotto (20’st Lorenzi), Veronesi, Turozzi

Allenatore: Lovato

Ac Zevio 1925: Pedrelli, Taddei (5’st Trionfante), Tarulli, Costa, Cont, Zenari (35’st Bosco), Pretto, Broggio, Okonji, Lima da Silva, Campedelli (22’st Mainente)

Allenatore: Danese Andrea

Arbitro: Miglioranza della sezione di Schio

Rete: 23’st Turozzi (rig.), 25’st Lima Da Silva

Si sapeva che oggi uscire indenni dallo Stadio Steccanella non sarebbe stato facile, sia per le qualità della squadra di casa, forte in ogni reparto, che per le dimensioni “extra slim” del terreno di gioco. Ma se contate le occasioni da rete, soprattutto nella seconda frazione, ai ragazzi di Mister “Scorpione” Danese il pareggio potrebbe andare stretto, se non addirittura sembrare bugiardo. 

Mister Danese cambia modulo rispetto alle partite precedenti proponendo un inedito 4-3-1-2. Fuori Mainente, Manente, Marcolongo e Trionfante; dentro Taddei, Broggio, Okonji e Campedelli. 

Neanche il tempo di prendere posto sugli spalti che Turozzi, punta rossoblù, potrebbe già rompere l’equilibrio, ma Renè “Saracinesca” Pedrelli compie un autentico miracolo. È la traversa, sull’altro fronte, a salvare i locali: angolo di Lima da Silva, palla a centro area, incornata di Zenari che colpisce il legno dopo una sfortunata deviazione di un difensore locale. I rossoblù sono molto intraprendenti, con veloci azioni sulle fasce. Turozzi è un’autentica spina nel fianco: due azioni fotocopia – cross da sinistra verso destra che attraversa tutta l’area piccola – non trovano nessuno per la zampata vincente. Il campo stretto non giova certo al gioco dei bianconeri, che appaiono alquanto imprecisi tanto nei passaggi quanto nei lanci. Pretto innescato da Zenari inserisce il turbo seminando il panico nella retroguardia locale, per poi cercare invano il palo più lontano sorvegliato da Fiorio. Pretto, ancora lui, viene fermato dal Direttore di Gara per un fuorigioco assai discutibile. Con la presa sicura di Pedrelli sul tiro ravvicinato di Turozzi si va al riposo.  

Alla ripresa delle danze, due corner di fila pennellati dai rossoblù nell’area ospite non portano frutto. Pretto inventa per Okonji, che si fa però anticipare al momento del tiro da posizione a dir poco invitante. La partita è molto combattuta ed in alcuni frangenti alquanto ruvida, con colpi più o meno leciti. Il Direttore di Gara fatica non poco a tenere in mano le redini dell’incontro. Siamo quasi alla metà della seconda frazione e il Valtramigna si porta avanti: gli ospiti, ingenuamente, perdono palla a centrocampo, rapida verticalizzazione per Veronesi, che viene agganciato dentro l’area da Tarulli. Rigore. Va sul dischetto Turozzi che non sbaglia, anche se Pedrelli intuisce l’angolo. Se prima lo Zevio era determinato a far risultato, adesso lo è ancora di più. Trionfante cerca e trova Okonji, che dopo essersi liberato dal diretto marcatore viene messo giù prima di involarsi verso la porta. Lo specialista Lima da Silva, forse invitato da un urlo dalla tribuna a calciare direttamente a rete malgrado la distanza siderale e a sfruttare magari la deviazione di uno stinco birichino, tira e centra una clavicola nemica, che mette il pallone alle spalle dell’incolpevole Fiorio. Il Valtramigna non riesce a darsi pace per il goal subito in un modo così rocambolesco e si butta in avanti. Turozzi prova in semirovesciata, ma la palla è alta. Azione manovrata dai rossoblù sulla destra del loro settore offensivo, con la sfera che esce di qualche millimetro dallo specchio. Man mano che passano i minuti calano i locali e salgono in cattedra gli ospiti. Il neo entrato Bosco confeziona un traversone al bacio per Okonji, che spreca malamente di testa mandando il pallone alto. Ci prova anche Broggio, ma il suo “piattone” dal limite finisce ampiamente fuori bersaglio. Tre i minuti di recupero. Sul “filo della sirena” Lima da Silva, con una punizione dalla trequarti, imbecca Costa, che di testa da posizione di assoluto privilegio coglie ahimè solamente un cartellone pubblicitario. È l’ultimo sussulto.

Nell’immediato post partita interviene a caldo il presidente dello Zevio Giorgio Scandola. Buon punto con qualche rammarico, specialmente dopo aver raggiunto il pari! Si sa che a Cazzano, per il campo stretto e la squadra ostica, è sempre difficile! A noi manca qualcosina per riuscire a fare quel saltino in più”. E con il sorriso che lo contraddistingue conclude: “Rimaniamo però fiduciosi, magari segnando qualche golletto in più…”.

FZ

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