AC AUDACE AC ZEVIO 3 0

Ac Audace: Melchiori, Rigo, Scartezzini, Pia, Gatto (42’st Signori), Righetti (40’st Soresini), Herber, Cacciatori, Gasparato (30’st Menini), Savoia (31’st Mignolli)

Allenatore: Biroli

Ac Zevio: Bellini, Taddei, Guarino (13’st Gianello), Zenari, Bressan, Scolari, Pretto (40’st Ciocchetta), Lima da Silva (16’st Cherubin), Esposito (25’st Mainente), Rognini, Baldassarre

Allenatore: Sorgente

Arbitro: Spedo di Legnago

Reti: 38’pt Herber, 18’st Savoia, 32’st Menini

Domenica da dimenticare per l’Ac Zevio, finora imbattuto, che cade per 3 a 0 per mano dell’Ac Audace e perde la testa del girone B del campionato di Prima Categoria Si gioca all’“Old Tiberghien” di San Michele Extra, il glorioso campo che ha visto muovere i primi passi di grandi giocatori, primo fra tutti quel Mariolino Corso, soprannominato “il piede sinistro di Dio”. Mister “Arsenio Lupen” Sorgente cambia  modulo rispetto al recente passato e schiera un 4-4-2 “ibrido” che vede, come terminali offesivi, sia Rognini che Esposito. Pronti, via. Neanche il tempo di prendere posto che i bianconeri potrebbero far male: Baldassarre recupera palla sulla trequarti e si invola verso la porta ma il suo tiro viene letteralmente murato da un difensore locale, che si immola per la causa, ed il pericolo sfuma. E solo un minuto dopo il direttore di gara ferma Rognini  per un fuorigioco che dire dubbio è usare un eufemismo. La partita scivola via veloce sui binari dell’equilibrio senza occasioni da rete, né da una parte né dall’altra. Baldassarre, ancora lui, ruba palla a centrocampo, rimpallo favorevole grazie ad uno stinco amico di un avversario, ma irrompe Rognini, al quale viene fischiato un giusto fuorigioco di rientro. Ci provano i locali al 31’, ma Bellini blocca senza difficoltà il tiro dalla distanza. E’ il preludio al gol. Herber, dopo essersi liberato in modo truffaldino, commettendo un fallo su Taddei, dal vertice sinistro del proprio fronte d’attacco trova il sette battendo l’incolpevole Bellini con un tiro di rara precisione balistica,. Il Direttore di Gara, sordo alle proteste degli ospiti, convalida senza la benchè minima esitazione la rete del vantaggio: Audace avanti. Mazzata tremenda per lo Zevio, che cerca di riordinare le idee senza però riuscirci. E il duplice fischio “cade a fagiolo” per gli ospiti. Se scardinare l’arcigna difesa rossonera prima del 1 a 0 era un’impresa ardua, adesso lo sarà ancora di più. La ripresa si apre con un contropiede micidiale dei locali, ma Savoia centra il più alto dei fari del campo. Savoia, appostato sul secondo palo, si rifà però al 61’, trovando il raddoppio da pochi passi su uno splendido traversone di Herber. Doppia mazzata tremenda per i bianconeri. Mister Sorgente inserisce Cherubin per Lima, oggi meno brillante del solito, ma il suo diagonale viene bloccato senza difficoltà da Melchiori. Ora lo spartito è definito: gli ospiti attaccano a testa bassa mentre  i locali aspettano per proporsi in veloci contropiedi. Mister Biroli decide che è il momento di Menini, che lo ripaga con gli interessi. Il neo entrato si avventa come un falco sul pallone vagante appena fuori area e con un tiro di collo pieno gonfia nuovamente la rete. Chapeau. E tutti in piedi per attribuirgli il doveroso applauso. Ormai la partita non ha più niente da dire. I bianconeri si gettano in avanti per cercare almeno il gol della bandiera, ma oggi le idee sono poche e ben confuse. Sul tiro di poco a lato del solito Menini si spengono i riflettori dell’incontro. Sicuramente oggi lo Zevio è apparso meno brillante delle ultime partite. E’ una sconfitta che ci stà anche perchè patita contro una compagine molto ben organizzata con delle individualità importanti. Tuttavia, senza nulla togliere al valore degli avversari e alla qualità delle reti segnate, una riflessione andrebbe fatta sul Direttore di Gara, assolutamente inadeguato a dirigere una partita di questa importanza per gli errori palesemente grossolani commessi.

FZ

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