Prima SquadraDOPPIO LIMA DA SILVA…MA NON BASTA! Pari nella prima giornata di Coppa Veneto

Settembre 6, 20210

ASDC.D. ALBAREDOCALCIO – AC ZEVIO 1925     2             –              2             (0 – 1)

Albaredocalcio: Tadiello, Nicoletti, Franceschetti, Pasin, Oiccoli (31’st Martini), Bertoldo, Ambrosi, Zanchi, Rogano, Cicolin, Battaglia (13’pt Rodella, 1’st Cortella)

Allenatore:Bognin

Ac Zevio 1925: Grigolini, Trionfante, Tarulli, Costa (41’st Bosco), Scandola, Zenari, Mainente (37’st Marcolongo), Lima da Silva, Danzi (31’st Campedelli)

Allenatore: Danese

Arbitro:Tauoili della sezione di Vicenza

Reti: 41’st Lima da Silva (Z). 24’st Zanchi (A). 40’st Lima da Silva (Z), 44’st Rogano (A)

Rien a fair, niente da fare. Malgrado la doppietta di Lima da Silva, lo Zevio non va oltre un pareggio con l’Albaredo Calcio nella prima giornata di Coppa Veneto.

Fuori Vallanie Pernigoper squalifica e con Taddei non ancora al meglio, Mister “Scorpione” Danese schiera un 4-3-3 con Grigolini fra i pali, Trionfante, Scandola, Costa e Tarulli a baluardo della porta; Zenari, Lima da Silva, Danzi sulla mediana; Pretto, Mainente e Terza tridente offensivo.

Malgrado l’impegno da parte di entrambe le squadre, nei primi minuti prevale la noia. Per vedere la prima conclusione si deve aspettare il 12’ quando Terza, dopo essersi destreggiato sulla trequarti avversaria spara verso la porta, ma uno stinco del diretto marcatore mette la palla in angolo. Risponde dopo tre minuti l’Albaredo con Francescheti, che dopo aver saltato come birilli l’intera difesa bianconera si fa rimontare al momento del tiro. Ci prova anche Rogano con una punizione dal limite, ma il tiro è ampiamente fuori bersaglio. Lima da Silva scalda il piede con una bordata parata in due tempi da Tadiello, l’estremo difensore di casa. Ci prova anche Mainente, senza però colpo ferire. I bianconeri hanno in mano il pallino del gioco ed i locali si limitano a difendere con il coltello tra i denti, per poi cercare di innescare con lunghi lanci a saltare il centrocampo le proprie punte. Lima da Silvavede il taglio di Trionfante, lancio millimetrico di 30 metri a servire il fluidificante bianconero, che viene abbattuto senza tanti convenevoli appena dentro l’area. Il Direttore di Gara senza alcuna esitazione assegna il penalty. Sul dischetto va lo specialista Lima da Silva, che non sbaglia: pallone da una parte, portiere dall’altra. I locali sembrano aver accusato il colpo; i bianconeri, sulla scia del vantaggio acquisito, adesso giocano con maggior piglio alla ricerca del raddoppio. Danzi per Pretto, che per un niente non aggancia. Lima da Silva calcia due corner di fila sul finire della prima frazione, senza però trovare nessun compagno per la deviazione vincente.

Si riprende come si era finito il primo tempo, con gli ospiti nella metà campo avversaria. Danzi, in mischia, con un colpo da calcetto trova però il portiere, che riesce a deviare sulla traversa facendo sfumare l’azione. Ogni azione degli ospiti sembra quella giusta per far capitolare l’Albaredo, ma così non è. Si riprende dopo il “mini-break” e lo Zevio ha un inspiegabile black out: retro passaggio di Trionfante per Grigolini, finora mai impegnato, che fa partire una “pimpinela” alla “viva il parroco”, pallone preda di Rogano, che si guadagna un’insidiosa punizione dal limite. Pallone nel mucchio selvaggio, la sfera rimane lì e Zanchi, il più lesto di tutti, la recupera e fa partire una bordata che fa secco Grigolini. Parità ristabilita. Ci provano prima Zenari poi Mainente, ma i tiri finisco ampiamente fuori bersaglio. Terza, ben servito sulla corsa, viene falciato appena fuori dall’area. E’ la mattonella di Fabihno che non sbaglia, trovando nuovamente il vantaggio. Manca poco alla fine del match e i bianconeri non vogliono correre rischi, così piantano le tende nella metà campo dei gialloblù. Trionfante lanciato a rete viene fermato per un fuorigioco che dire dubbio è un eufemismo. Bruciante ripartenza dei locali che innescano Rogano, più di la che di qua della linea difensiva dello Zevio, che dopo aver saltato Scandola trafigge Grigolini in uscita. Doccia gelata per i bianconeri, che si sentivano già in tasca i tre punti. Manca davvero poco, il Direttore di Gara concede cinque minuti di extra time. Ci prova Campedelli, ma Tadiello dice di no. Calcio d’angolo per i locali, ma non c’è più tempo e il triplice fischio manda tutti sotto l’agognata doccia.

Giorgio “Derrick” Scandola, presidente dello Zevio, sintetizza così l’incontro: “Se partiamo dal finale rimane l’amaro in bocca, considerato il gol al 90º con due situazioni dubbie…Poi possiamo dire qualche errore di gioventù, qualche errore di misura, però anche situazioni fatte in allenamento riuscite. Certamente dobbiamo crescere, però io che non sono un tecnico, dico che ho visto anche delle buone cose!  Oltre che in costruzione oggi eravamo anche in emergenza, concludendo probabilmente ai punti meritavamo qualcosa in più e questo deve darci fiducia e soprattutto non mollare mai!”

FZ

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