Cinzia, Valentina, Elena, e non sono le sole, si sono messe in gioco, forse nella scommessa più difficile. Ma loro ci credono e finora si stanno facendo valere. Cinzia Grezzani, siede per la seconda stagione sulla panchina del FC Bovolone: laureata in fisioterapia, sportiva praticante ex ciclista ed ex portiere di Bovolone Casaleone e Castagnaro, è da oltre 23 anni nell’ambiente calcistico. Da custode della porta alla panchina il passo non è stato facile. “Ho esordito come massaggiatore nel 1993, dichiara Cinzia, “il  primo impatto con i maschi non è stato indolore. In seguito con l’esperienza in altre squadre della Bassa il rapporto si è consolidato e oggi tutto è più semplice. Bisogna lavorare molto per trovare lo spazio  giusto e qui nel FC Bovolone c’è un bel spirito di gruppo, ci conosciamo tutti e si può lavorare con molta serenità. I ragazzi vedono in me non solo il massaggiatore ma anche una confidente, un rapporto che va ben oltre il professionale”. Come lei Valentina Biva, 27 anni. Con in tasca il diploma di fisioterapista, oltre che nel suo studio privato è a servizio a Cà degli Oppi di patron Marchiotto, alla sua prima esperienza in panchina come massaggiatore. “Non mi faccio problemi” dice Valentina, “guardo il paziente nel suo complesso, l’importante è migliorare le condizioni dell’atleta cercando di trovare il miglior equilibrio possibile per aumentare le sue prestazioni. Emozioni ? Si quelle ci sono perché è la prima volta che seguo una squadra maschile. Molti calciatori li conosco perché erano già miei pazienti, io faccio la mia parte, l’entusiasmo c’è, mi auguro di fare un bel lavoro a 360 gradi”. Da Valentina ad Elena Benini, 31 anni di San Martino Buon Albergo: una passione partita da ragazzina la sua giocando a calcio nelle giovanili del Foroni, poi il salto di categoria, 15 stagioni divise tra il Mozzecane ed il Porto Mantovano in A ed il Castelvecchio in B. Laureata in scienze motorie e patentata Uefa B, dopo tre stagioni passate alla Speme è al secondo anno allo Zevio e segue direttamente gli esordienti 2005 ma collabora anche con i primi calci 2011-2012. Dal calcio giocato alla panchina con la differenza “che vorresti sempre essere in campo” tiene a precisare Elena, “scenderei sul terreno di gioco con i ragazzi, è bello vederli”. L’esperienza è servita ed Elena, si sente in grado di “trasmettere ai calciatori tutta la passione che ho sempre avuto io, l’esperienza è quello che bisogna dare durante una partita. La mia è una bella sfida, lo Zevio ci cred, sono pronta per vincerla questa sfida. Con un sogno, poter nel futuro allenare anche una formazione femminile”. Cinzia, Valentina ed Elena ci credono e la loro scommessa sembra giungere a buon fine. Basta crederci.

Piero Corsato. Tratto dal giornale “l’Arena-il giornale di Verona dal 1866” del 4.3.2018.-

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