SOVIZZO –        AC ZEVIO                  0       –        1

 Sovizzo: Meneguzzo, Pasqualotto (20’st Roviaro), Ronzani (45’st Dabre), Dalle Rive, Caiolotto, Carlotto (16’st Rebeschini), Zanderigo, Meggiolaro, Tugnoli, Faedo (28’st Bregaldo), Dotti (41’st Dammico)

Allenatore: Sartori

AC Zevio: Bellinji. Taddei (38’st Vallani), Gianello, Zenari, Bressan, Scolari, Pretto, Lima (25’st Guarino), Rognini (25’st Mainente), Cherubin (42’st Ottocento) Baldassare

Allenatore: Sorgente

Arbitro: Puggina di Este

Rete: 12’st Bressan

Il “caimano” Ac Zevio sul terreno dello Stadio Comunale di Sovizzo, reso paludoso dalla copiosa pioggia, con un gol di Bressan affonda le fauci nell’omonima squadra di casa, prima in classifica e finora imbattuta, mettendo il secondo sigillo di fila nel girone B nel campionato di prima categoria. L’inizio è favorevole ai locali, che le provano tutte per confezionare nitide occasioni da gol, ma i bianconeri si difendono con il coltello tra i denti, attenti più a distruggere che a creare. Ci prova per la squadra di casa con Tugnoli, ma Bellini, oggi tra i pali al posto di Lanza, para non senza qualche difficoltà. Tugnoli, su traversone di Zanderigo si divora un gol già fatto mancando clamorosamente la deviazione vincente. Lo Zevio si affaccia dalle parti di Meneguzzo, portiere dei biancoverdi, con  Pretto, ma il tiro finisce di un soffio a lato. Cala il Sovizzo e sale in cattedra lo Zevio. Ci provano prima Rognini, senza fortuna, e poi Pretto, con un tiro che di un niente si infrange sui cartelloni pubblicitari. Nel frattempo la pioggia che ha flagellato senza pietà i ventidue in campo è calata d’intensità fino a cessare. La fine della prima frazione è lì appena dietro l’angolo e senza ulteriori sussulti si va negli spogliatoi. Si riprende e il Sovizzo, volendo far valere il fattore campo, parte subito forte e già al 46’ si rende pericoloso con un tiraccio che finisce di poco fuori dallo specchio della porta. I biancoverdi attaccano a testa bassa, mentre lo Zevio si difende con ordine e gioca di rimessa ribattendo colpo su colpo. Gli ospiti si fanno in quattro, corrono e raddoppiano, mettendo così in difficoltà i centrocampisti locali, che fanno fatica a manovrare ed innescare le punte. Rognini, di testa, costringe Meneguzzo ad una paratona. Un minuto dopo ci prova Lima da Silva, ma Meneguzzo blocca sicuro. Adesso sono i banconeri che attaccano a pieno organico. 57’, Pretto “settepolmoni” conquista una punizione sulla trequarti del settore offensivo. E’ la mattonella di Bressan che lascia partire una parabola insidiosa e beffarda che si insacca alle spalle dell’estremo difensore biancoverde. Manca ancora moltissimo ma come dice un famoso adagio, “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Il terreno tiene, ma è sempre più pesante e le squadre si fanno sempre più lunghe. Il gioco ristagna, nel vero senso della parola, a centrocampo. Gli errori si susseguono da ambo le parti e, malgrado la determinazione di entrambi, nessuno riesce a rendersi pericoloso. I biancoverdi cercano l’assedio della porta degli ospiti prestando il fianco alle veloci ripartenze sia di Baldassarre da una parte che di Pretto dall’altra. Il minuto buono per chiudere i giochi potrebbe essere il 79’ ma Mianente, dopo uno splendido contropiede, non riesce a  superare Meneguzzo in uscita. Lo Zevio inizia ad intravedere lo striscione dell’arrivo e raddoppia gli sforzi. Ormai manca davvero poco e i minuti di recupero potrebbero essere davvero fatali ai deboli di cuore. Serie infinita di calci d’angolo per la squadra di casa, mischie furibonde, colpi leciti e meno leciti. Sull’espulsione diretta sia del neo entrato Ottocento che di Dalle Rive, il direttore di gara con il triple fischio decide che può bastare. Zevio in paradiso, Sovizzo all’inferno. Lo Zevio, determinato a non concedere sconti a nessuno, rimane l’unica formazione ad essere ancora imbattuta di questo girone. Profetiche sono state le parole del Presidente, Giorgio Scandola, che in settimana aveva previsto una prestazione sopra le righe dei suoi ragazzi. Visto la lungimiranza del patron bianconero che non sia il caso che pronostichi anche il risultato di domenica prossima?

FZ

Leave a comment