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Le interviste del “Zen”…le Mascotte…

MISSIONE IMPOSSIBILE: INTERVISTA ALLE MASCOTTE DELLA SOCIETA’
Martedì 29 ottobre 2019 ore 20:15; in maniera furtiva, senza fare rumore, apro la porta dello spogliatoio
“Locali” dello Stadio Todeschini; i ragazzi della prima squadra si stanno allenando agli ordini di Mister
Sorgente. Non ho intenti illeciti, ma semplicemente quello di cercare di realizzare un’impresa straordinaria:
strappare un’intervista esclusiva alle mascotte della squadra. Il mio sguardo curioso scandaglia l’oscurità
alla ricerca dell’obiettivo. Proprio quando penso di non riuscire portare a termine quanto mi sono
prefissato ecco che in fondo allo spogliatoio, sopra un tavolino, uno strano luccichio attira la mia
attenzione. Mi avvicino guardingo e quasi timoroso faccio la prima domanda.
Ciao. Scusate, siete voi le mascotte della prima squadra dell’Ac Zevio? Vi potete presentare in due
parole?
Ciao. Siamo due pesciolini rossi e da quando a marzo siamo stati acquistati da Riccardo C. viviamo in una
boccia di vetro negli spogliatoi dei ragazzi della prima squadra dello Stadio Todeschini.
Avete anche un nome?
Certamente, ma per un patto di riservatezza sottoscritto con l’Ac Zevio i nostri nomi non possono essere
resi noti. Quello che ti possiamo dire è che ogni volta che qualcuno dei ragazzi ci chiama tutti gli altri si
mettono a ridere e non riusciamo a capirne il perché.
Ci potete raccontare la vostra domenica tipo?
C’è da dire che lavoriamo una domenica si e una no, ovvero quando la squadra gioca in casa. Normalmente
quando giochiamo tra le mura amiche ci alziamo presto per provare le coreografie che poi eseguiamo prima
dell’inizio della partita e durante l’intervallo. I nostri riti propiziatori quest’anno stanno dando i loro frutti e i
risultati hanno cominciato ad arrivare. La domenica che i nostri giocano in trasferta, invece, noi ce la
prendiamo più comoda, ci alziamo tardi e oziamo tutto il giorno.
Vi sentite mai soli?
No, i ragazzi sono meravigliosi. Ad ogni allenamento ci viene sostituita l’acqua e veniamo riforniti con
abbondanti razioni di mangime. Ci sentiamo proprio coccolati. Quest’estate, poi, quando la stagione
calcistica era terminata, siamo stati adottati da Italo, il mitico guardialinee, che non ci ha fatto mancare
niente, anzi. Siamo stati trattati come in un hotel a 5 stelle extra lusso.
Avete anche un vostro idolo o vi piacerebbe assomigliare a qualche personaggio illustre?
Sarebbe troppo facile dire a Nemo, il famoso pesciolino della Pixar. Invece ci piacerebbe diventare famosi
come il polpo Paul, che pronosticava il risultato delle partite della Germania nei Mondiali in Sudafrica del
2010.
Cosa chiederete alla società in caso che la prima squadra dovesse vincere il campionato?
Tra le tante cose, una su tutte: un acquario vero con tutti i possibili confort.

Dopo averli ringraziati e prima di congedarmi, chiedo loro di non rendere noto il fatto di avermi concesso
questa intervista prima della pubblicazione. “Mi raccomando” – gli dico – “acqua in bocca”. “Non
preoccuparti – mi rispondono – “saremo muti come dei pesci…”.

FZ

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Le interviste del “Zen”…Daniele Scolari …il Capitano…

  • DANIELE SCOLARI: C’E’ UN CAPITANO, UN SOLO CAPITANO …
  • A quanti anni hai iniziato a giocare a calcio? Come mai hai scelto questo sport?

Ho iniziato a sei anni a San Marino Buon Albergo nella Speme, dove abitavo. Ho fatto un paio di anni perchè successivamente ci siamo trasferiti a Colognola ai Colli, dove ho fatto gli esordienti e il primo anno di giovanissimi. Poi sono passato alla Virtus facendo tutto il resto del settore in questa società, allievi e juoniores regionali prima, nazionali poi fino ad esordire in eccellenza. Sono andato in prestito un anno alla Juventina Poiano in prima categoria e l’anno seguente in prestito all’Illasi dove sono stato 13 anni.

  • Ricordi il tuo esordio in categoria?

L’esordio di pochi minuti con la Virtus in eccellenza. Ricordo l’esordio con l’Illasi nella stagione 2004-2005 con l’allenatore Andrea De Fazio e Bergamini Presidente. Ho disputato dodici campionati consecutivi con la maglia biancoceleste.

  • Il tuo mito calcistico? La tua squadra del cuore?

Il mio mito calcistico non può che essere Francesco Totti perchè non c’è stato e non c’è un altro come lui come modo di giocare e per l’attaccamento alla maglia. Come tifoso milanista dico Maldini. Sono nato con Maldini e Van Basten, in quegli anni lì.

  • 11 punti in 7 partire. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della squadra? Ti aspettavi questo avvio di campionato?

14 punti in 8 partite. Vedo la squadra allestita per quest’anno come una formazione quadrata, coperta nei ruoli in tutti i punti del campo: Fulvio Isolani, il direttore sportivo , ha fatto molto bene il suo lavoro rinforzando dal punto di vista dell’esperienza i punti cardine del campo. Rispetto a tante altre squadre abbiamo più giocatori che possono giocare alla domenica. La panchina è lunga con ragazzi di buona qualità, a differenza di altre formazioni che hanno solo undici titolari. E sui novanta minuti questa può essere un’arma in più.

Non mi aspettavo questo inizio di campionato, ma lo speravo. Volevo soffrire meno dell’anno scorso anche se siamo solo all’inizio della stagione. Però vedo molto di più qualità rispetto alla stagione scorsa dovuta, secondo me, alla maggiore esperienza acquisita sia da molti giocatori che derivantiìe dai nuovi innesti.

  • Te la senti di fare un pronostico per questo campionato?

Pronostico del campionato? Per scaramanzia non lo dico. Non dico nulla, te lo scordi.

  • Due anni nello Zevio: che consiglio ti senti di dare alla società?

Il consiglio che mi permetto di dare alla società? Quest’estate, dopo che ci siamo parlati ci, ho messo un secondo e mezzo per dare la mia disponibilità. A mio modo di vedere questo vuole dire tutto. Detto anche da uno che è rimasto tredici anni nella stessa squadra. Se non mi trovassi bene o se c’è qualcosa che non va sarei stato il primo a dirlo e magari a prendere una decisione diversa.

  • Per finire: quale potrebbe essere il tuo motto nello sport?

Il mio motto, nella vita come nello sport, è dare tutto e si viene sempre ripagati.

FZ

Le interviste del “Zen”…il Presidente Giorgio Scandola

IL PRESIDENTE GIORGIO SCANDOLA SI RACCONTA

Zevio. Stadio Todeschini. E’ domenica 27 ottobre e sono le ore 15:20. Si è da qualche minuto
concluso il primo tempo tra l’omonima squadra di casa e il Casteldazzano. I bianconeri sono in
vantaggio per 2 a 1. L’immancabile Giorgio Scandola, il Presidente della Società, scende a due a
due i gradoni dello Stadio Todeschini, diretto, presumo, verso il bar per un momento di meritato
ristoro. E’ visibilmente soddisfatto sia per il risultato, seppur parziale, che per il gioco espresso dai
suoi ragazzi. Quale potrebbe essere, se non questo, il momento migliore per estorcergli un’intervista
e al tempo stesso scroccargli il leggendario caffè dei coniugi Scolari? Mi presento e dopo un
secondo di esitazione si presta ben volentieri al “nostro fuoco di fila” anche perchè ha fretta di
tornare a prendere posto e godersi il secondo tempo della partita.

 Perchè hai deciso di diventare presidente di questa società?
Sono diventato Presidente dell’Ac Zevio perchè mi è toccato. La nostra è una cooperativa sportiva,
quindi il presidente non è un “padre e padrone”, bensì una persona scelta dal direttivo, dove per
varie vicissitudini ci turniamo un po’. Diciamo che lo faccio anche molto volentieri e forse è il
coronamento di una “carriera” iniziata nei pulcini, proseguita ininterrottamente fino agli juniores e,
seppur con poche presenze, culminata in categoria con la prima squadra. Successivamente ho fatto
il percorso da modesto allenatore dei piccolini e da lì è partito un po’ tutto: allenatore, dirigente,
coordinatore e via dicendo.

 Da dove nasce la tua passione per il calcio?
La mia passione per il calcio? Mi sono sempre visto con un pallone tra i piedi, con gli amici, dalle
elementari in poi. Il vero innamoramento però l’ho avuto, considerata anche la mia età, con i
Mondiali del 1974. Avevo dodici anni, con la grande Olanda ed il mito di Johan Cruijff è nato
proprio tutto.

 Conosciamo meglio la persona Giorgio Scandola: come ti descriveresti con tre
aggettivi?
Tre aggettivi: un po’ introverso, però ci sta; buonista, che non vuol dire buono, visto anche il lavoro
di mediatore che faccio. Infine disponibile, ma anche altruista. Mi sono sempre dato da fare nel
volontariato, anche in parrocchia, e sono donatore di sangue. Sono comunque cose che non mi piace
mettere in piazza. Non mi piace fare le cose tanto per farle vedere, non lo trovo giusto. Sono una
persona discreta. Ho questa passione per il calcio e per lo Zevio. Nonostante abbia dei buoni e
capaci collaboratori mi piace essere qua quando stacco dal lavoro. Il giretto al campo lo faccio
sempre. A detta di mia moglie è anche troppo, anche perché alla fine non si parla di mezz’ora, bensì
di ore. Svolgo questa attività con molta passione. La carica di presidente non ha cambiato il mio
modo di essere e di pormi.

 Hai qualche pensiero da esprimere dell’operato dell’allenatore Antonio Sorgente in
questa prima parte del campionato?
Se andiamo nello specifico di questa stagione, parto dalle scelte tecniche fatte in primis dal direttore
sportivo Isolani, che ha scelto Mister Sorgente. Io Antonio Sorgente l’ho sempre visto nei campi
giovanili, dove ci siamo incrociati parecchie volte. Devo dire che mi ha sorpreso molto la persona,
specialmente fuori dal campo. Dentro al campo si sa che ci sono la transagonistica e tutto il resto.
Però, indipendentemente dalla gestione delle partite, che non mi permetto di giudicare, posso dire
che durante gli allenamenti vedo una persona che sa il fatto suo e che in tutti i modi cerca di farlo
capire ai ragazzi della squadra. Penso che sia soddisfatto e sono convinto che è stato creato un
buono staff della prima squadra. Senza nulla togliere, ovviamente, a chi ci è stato in passato. Magari
l’esperienza insegna. Bisogna sempre imparare dal passato. Perciò diciamo, al netto dei risultati,
che sono soddisfatto di questa prima parte del campionato, riconoscendo il merito a chi ha allestito
la squadra. Mi sembra che siamo una squadra di una buona qualità per la categoria.

 Ritieni che sia stata allestita una squadra competitiva per questa stagione?
Lo scopo della nostra società è quello di inserire, nel limite del possibile, qualche giovane
proveniente dal nostro settore giovanile. Chiaro che se il campionato lo permetterà, con una buona
classifica nella seconda parte della stagione, ci sarà spazio in più per qualche nostro ragazzo. Questa
è un po’ la nostra idea di far calcio in questo momento. Ovviamente i giovani si dovranno
guadagnare questa opportunità. La meritocrazia deve esistere sempre. Vogliamo fare un campionato

tranquillo e non porci limiti, dobbiamo ottenere il prima possibile il nostro obiettivo primario, che è
una salvezza tranquilla. Poi si vedrà.

 Chi è, secondo te, la favorita di questo campionato?
Il girone B della prima categoria è un girone abbastanza impegnativo. Adesso, dopo un po’ di
partite, si cominciano a delineare le formazioni più forti; qualche squadra non è ancora al top,
tuttavia le favorite della vigilia sono sicuramente le due vicentine, Sovizzo e Chiampo. Un po’
indietro secondo me c’è la Pro Sambo. Queste squadre hanno investito molto, sia a livello
economico che in termini di qualità, e prima o poi dovrebbero risalire. A noi piacerebbe essere la
rompiscatole di turno, giocarcela con tutte. Si può perdere o vincere, ma vorremmo toglierci
qualche buona soddisfazione.

 Quali nuove idee hai per mantenere il blasone della società? Ed infine: che messaggio
vuoi inviare agli sportivi e tifosi dello Zevio?
Sarebbe importante ottenere qualcosa di buono per il nostro blasone, visto che quest’anno
festeggiamo i 95 anni. Pensiamo di fare una festa verso fine stagione per coinvolgere un po’ tutti. E
da lì partire con un progetto che ci porti al centenario, un progetto fatto veramente bene. Ci stiamo
un po’ ristrutturando, partendo dal settore giovanile in su per cercare di privilegiare la qualità degli
allenatori che nei prossimi anni verranno a calcare i nostri campi, per far crescere al meglio
possibile i nostri ragazzi. Questa deve essere la nostra mission futura: aumentare la qualità di chi
allena e soprattutto di chi verrà allenato. C’è tanto da fare. Usciamo da un anno abbastanza
tribolato, ma questa non deve essere una scusa. Deve essere uno sprone per partire meglio. Perciò i
nostri progetti sono a medio-lungo termine. Questo comporta riuscire a portare in prima squadra più
ragazzi possibile, creando un gruppo competitivo che riesca a mobilitare i nostri compaesani che
sono più pantaloni e che potranno così gustare del buon calcio la domenica pomeriggio. Faremo le
nostre belle iniziative per cercare di portare più gente possibile al campo, sperando di creare un
ambiente sereno dove, una volta finita la partita, si possa ritenersi soddisfatti di quanto si è potuto
vedere. Questo sarebbe il top, ma si sa che nel calcio conta soprattutto il risultato.

Prendo la borsa e ripongo il quaderno degli appunti. Mi giro per ringraziarlo per il tempo che mi ha
concesso, ma è già sparito. Non ho dubbi su dove trovarlo. Rivolgo lo sguardo verso la tribuna e lo
vedo al suo posto per tifare la propria squadra. Grazie presidente ed in “bocca al lupo” ….

FZ

 

COLPO GROSSO IN CASA DELLA CAPOLISTA

SOVIZZO –        AC ZEVIO                  0       –        1

 Sovizzo: Meneguzzo, Pasqualotto (20’st Roviaro), Ronzani (45’st Dabre), Dalle Rive, Caiolotto, Carlotto (16’st Rebeschini), Zanderigo, Meggiolaro, Tugnoli, Faedo (28’st Bregaldo), Dotti (41’st Dammico)

Allenatore: Sartori

AC Zevio: Bellinji. Taddei (38’st Vallani), Gianello, Zenari, Bressan, Scolari, Pretto, Lima (25’st Guarino), Rognini (25’st Mainente), Cherubin (42’st Ottocento) Baldassare

Allenatore: Sorgente

Arbitro: Puggina di Este

Rete: 12’st Bressan

Il “caimano” Ac Zevio sul terreno dello Stadio Comunale di Sovizzo, reso paludoso dalla copiosa pioggia, con un gol di Bressan affonda le fauci nell’omonima squadra di casa, prima in classifica e finora imbattuta, mettendo il secondo sigillo di fila nel girone B nel campionato di prima categoria. L’inizio è favorevole ai locali, che le provano tutte per confezionare nitide occasioni da gol, ma i bianconeri si difendono con il coltello tra i denti, attenti più a distruggere che a creare. Ci prova per la squadra di casa con Tugnoli, ma Bellini, oggi tra i pali al posto di Lanza, para non senza qualche difficoltà. Tugnoli, su traversone di Zanderigo si divora un gol già fatto mancando clamorosamente la deviazione vincente. Lo Zevio si affaccia dalle parti di Meneguzzo, portiere dei biancoverdi, con  Pretto, ma il tiro finisce di un soffio a lato. Cala il Sovizzo e sale in cattedra lo Zevio. Ci provano prima Rognini, senza fortuna, e poi Pretto, con un tiro che di un niente si infrange sui cartelloni pubblicitari. Nel frattempo la pioggia che ha flagellato senza pietà i ventidue in campo è calata d’intensità fino a cessare. La fine della prima frazione è lì appena dietro l’angolo e senza ulteriori sussulti si va negli spogliatoi. Si riprende e il Sovizzo, volendo far valere il fattore campo, parte subito forte e già al 46’ si rende pericoloso con un tiraccio che finisce di poco fuori dallo specchio della porta. I biancoverdi attaccano a testa bassa, mentre lo Zevio si difende con ordine e gioca di rimessa ribattendo colpo su colpo. Gli ospiti si fanno in quattro, corrono e raddoppiano, mettendo così in difficoltà i centrocampisti locali, che fanno fatica a manovrare ed innescare le punte. Rognini, di testa, costringe Meneguzzo ad una paratona. Un minuto dopo ci prova Lima da Silva, ma Meneguzzo blocca sicuro. Adesso sono i banconeri che attaccano a pieno organico. 57’, Pretto “settepolmoni” conquista una punizione sulla trequarti del settore offensivo. E’ la mattonella di Bressan che lascia partire una parabola insidiosa e beffarda che si insacca alle spalle dell’estremo difensore biancoverde. Manca ancora moltissimo ma come dice un famoso adagio, “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Il terreno tiene, ma è sempre più pesante e le squadre si fanno sempre più lunghe. Il gioco ristagna, nel vero senso della parola, a centrocampo. Gli errori si susseguono da ambo le parti e, malgrado la determinazione di entrambi, nessuno riesce a rendersi pericoloso. I biancoverdi cercano l’assedio della porta degli ospiti prestando il fianco alle veloci ripartenze sia di Baldassarre da una parte che di Pretto dall’altra. Il minuto buono per chiudere i giochi potrebbe essere il 79’ ma Mianente, dopo uno splendido contropiede, non riesce a  superare Meneguzzo in uscita. Lo Zevio inizia ad intravedere lo striscione dell’arrivo e raddoppia gli sforzi. Ormai manca davvero poco e i minuti di recupero potrebbero essere davvero fatali ai deboli di cuore. Serie infinita di calci d’angolo per la squadra di casa, mischie furibonde, colpi leciti e meno leciti. Sull’espulsione diretta sia del neo entrato Ottocento che di Dalle Rive, il direttore di gara con il triple fischio decide che può bastare. Zevio in paradiso, Sovizzo all’inferno. Lo Zevio, determinato a non concedere sconti a nessuno, rimane l’unica formazione ad essere ancora imbattuta di questo girone. Profetiche sono state le parole del Presidente, Giorgio Scandola, che in settimana aveva previsto una prestazione sopra le righe dei suoi ragazzi. Visto la lungimiranza del patron bianconero che non sia il caso che pronostichi anche il risultato di domenica prossima?

FZ

LE INTERVISTE DEL “ZEN”…MISTER SORGENTE

“NOVE DOMANDE” A MISTER SORGENTE

Sono le 22:00. Pur partendo per tempo, per poco, non sono in ritardo. Sembra che, malgrado l’ora, tutti gli autotrasportatori del mondo si siano dati appuntamento, per uno strano caso del destino, sulla strada che da Lavagno porta a Zevio. Un po’ trafelato percorro il cortile dello Stadio Todeschini dove mi ha dato appuntamento Mister Sorgente per un’intervista.

Mister Sorgente con i suoi modi garbati mi fa accomodare in Segreteria e mi invita, dopo alcuni convenevoli, a formulargli le domande che precedentemente mi sono preparato. Mentre sfilo dalla borsa un quaderno per gli appunti mi risuonano nella mente le parole di una canzone dei Baustelle che ho sentito venendo qui …. “Svegliati. Fai tardi. Perdi l’autobus. Non sprecare questa occasione”.

  • Mister Sorgente, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Mi presento come Mister; come persona sono insegnate di educazione fisica ormai da 25 anni, dagli anni che sono a Verona. Sono della provincia di Napoli. Come allenatore ho fatto tutte le categorie a partire dai pulcini, primi calci, giovanissimi, allievi e juniores. Ho fatto due anni come secondo con Mister Burato vincendo anche un campionato a San Giovanni Lupatoto cinque anni fa. L’anno scorso mi è stata data la possibilità di allenare in prima categoria con il Tregnago dove siamo riusciti a salvarci all’ultima giornata proprio contro lo Zevio. Ci davano per spacciati e quindi è una grande soddisfazione essere riusciti a salvarci. E quest’anno ho avuto l’onore di essere l’allenatore dello Zevio.

  • Come è stato il tuo primo impatto con la società bianconera?

L’impatto con questa società è stato più che positivo. Nelle riunioni periodiche che vengono fatte ho più volte sottolineato ai Dirigenti l’ottima organizzazione della Società, organizzazione che a livello diletantistico è molto difficile trovare. Questo è l’ambiente giusto per poter lavorare bene.

  • Che gruppo di ragazzi hai trovato e come sono i rapporti con loro?

Ho trovato un buon gruppo di ragazzi, gente che ha voglia di lavorare. Questo è dimostrato anche dal fatto che a tutti sono sempre presenti agli allenamenti. I rapporti sono buoni fermo restando che tra il mister ed i ragazzi dipendono molto da chi gioca e chi no, da chi gioca meno e chi gioca di più. In linea di massima ho trovato delle persone veramente positive e quindi mi sembra che si sia lavorando bene

  • 11 punti in 7 partire. Puoi fare una piccola analisi dell’attuale momento della squadra?

L’analisi è che forse possiamo recriminare qualche punto perso per la strada. Non tanto per le situazioni ma per il gioco espresso. Abbiamo sempre fatto delle ottime prestazioni, facendo il nostro gioco eccetto Illasi dove abbiamo sofferto un po’ di più però c’è una squadra che ha una sua identità, il suo modo di giocare. Una squadra che ha la volontà di far sempre la partita come domenica scorsa a Montecchia.

  • Ti aspettavi questo avvio di campionato?

Dire che “me l’aspettavo” è una parola grossa. Siamo partiti bene, siamo ancora imbattuti. Lo speravo, questo si.

  • Quali sono i tuoi modelli di allenatore?

Io non prendo ad esempio quelli grandi, diciamo tra virgolette. Gente normale che ho conosciuto. Uno al quale mi ispiro è Mister Burato che adesso allena il San Giovanni Lupatoto in promozione. Spero di vincere tanto quanto lui e a breve…

  • Te la senti di fare un pronostico per questo campionato?

No, non mi sento di fare un pronostico. Sono napoletano e tengo molto in considerazione la scaramanzia. Io penso che quando uno intraprende un progetto l’obiettivo principale è quello di dare il massimo. Poi se questo massimo ti porta a fare meglio degli altri, bene. Se, invece, c’è qualcuno che riesce a fare meglio di te, dopo aver dato il massimo, gli stringo la mano. Questa è la mia filosofia.

  • Che consiglio ti senti di dare alla società?

Ho detto che mi trovo bene, ho detto che è una società organizzata, che è un ambiente giusto. L’unico consiglio che posso dare è di continuare su questa strada, di rimanere umili e di fare i passi senza mai esagerare che l’unico pericolo delle società è questo ovvero di fare il passo più lungo della gamba, di quelle che sono le proprie possibilità. Rimanere sempre con i piedi per terra. Auspico che la Dirigenza continui sulla strada che ha intrapreso.

  • Il tuo motto nella vita e nello sport ?

Dare sempre il massimo … che dopo sarei sempre ripagato.

Grazie Mister … in bocca al lupo!

FZ

 

 

 

Organigramma societario Stagione 2019/2020

Presidente : Giorgio Scandola

Vice presidente : Luciano Scolari ed Andrea Zenzolo

Direttore Generale : Mirco Meneghelli

Responsabile Amministrativo : Pierpaolo Stevanella

Addetto alle Relazioni Esterne : Armando Pachera

Direttore Sportivo : Fulvio Isolani

Team Manager : Giuseppe Vesentini

Responsabile Settore Giovanile : Luca Panzarini

Coordinatore settore giovanile agonistico : Luciano Piubel

Addetto al sito ed ai social network : Stefano Leucci

GIORGIO SCANDOLA NUOVO PRESIDENTE

Zevio 16 luglio 2019.

Nella serata di ieri, lunedì 15 luglio c.a., a seguito della scadenza programmata del mandato del Direttivo che ha guidato la società nell’ultimo anno, è stato costituito il nuovo Direttivo dell’A.C.Zevio 1925. Contestualmente, essendo scaduto anche il mandato in qualità di Presidente del dott.Armando Pachera, il nuovo Direttivo ha proceduto con decisione totalmente condivisa, alla nomina di Giorgio Scandola come nuovo Presidente dell’A.C.Zevio 1925. Ad Armando Pachera, che comunque resterà all’interno del Direttivo in qualità di Responsabile delle Relazioni Esterne, va un grazie sincero per l’impegno, la razionalità e la competenza con cui ha guidato la società nell’ultimo anno.
A Giorgio Scandola, oltre alle dovute congratulazioni, va anche l’augurio che sotto la sua Presidenza, la Società possa raggiungere obiettivi che diano sempre più importanza e visibilità all’A.C.Zevio 1925. Buon lavoro Giorgio !!!
Nei prossimi giorni, sotto la guida del nuovo presidente, verrà completato l’organigramma societario.
SL

PARTENZA UFFICIALE DELLA STAGIONE 2019-2020

ZEVIO 12 LUGLIO 2019.

Con la presentazione della rosa della Prima Squadra, della Juniores e dei rispettivi Staff tecnici che si è svolta ieri sera presso gli impianti sportivi del “Leo Todeschini”, è partita ufficialmente la stagione sportiva 2019-2020.-
Ad aprire gli interventi della serata è stato il direttore generale nonché vice presidente in carica Giorgio Scandola, il quale ha auspicato solo che la prossima, sia una stagione con meno sofferenze di quella appena conclusa ed ha poi passato la parola al Presidente Armando Pachera. Il Presidente, oltre ad augurare il buon lavoro a tutti, ha sottolineato l’importanza dei valori nello sport in generale ed il comportamento da tenere durante la stagione che sta per iniziare da parte di tutte le componenti societarie, che deve essere sempre improntato alla correttezza, caratteristica per la quale l’A.C. Zevio si è sempre distinta. Inoltre, con particolare riferimento alle rose delle squadre presenti, ma anche a tutte le altre squadre, Pachera ha chiesto di abbinare alla già citata correttezza, anche un altro valore dal quale non si può prescindere nella nostra società, che è quello dell’attaccamento alla maglia, che deve sempre portare tutti a dare il massimo sul terreno di gioco, anche se quella maglia dovesse essere indossata per un solo anno. A seguire è intervenuto il sindaco di Zevio dott. Diego Ruzza, il quale oltre al doveroso e sincero “in bocca al lupo” a tutti i presenti, ha ufficialmente comunicato che, a breve, verranno svolti dei lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo Zeviano. Altri auguri perché tutto vada per verso giusto, sono stati quelli fatti dal Delegato FIGC per la provincia di Verona Claudio Prando, ospite della serata insieme all’altro delegato Nicolò Martini. E’ arrivato quindi il turno del nuovo direttore sportivo Fulvio Isolani, il quale dopo aver ricordato dei suoi trascorsi nell’ A.C.Zevio di alcuni anni fa, quando con altra gestione societaria aveva appunto già collaborato in bianconero, è passato a discorsi più prettamente tecnici. Lo stesso ha quindi presentato il Mister della prima squadra Antonio Sorgente e quello della Juniores Gianluca Belloni, che a loro volta sono intervenuti per una breve esposizione dei loro curriculum. Inoltre i due Mister hanno spiegato ai presenti che ci sarà molto confronto e collaborazione tra loro due, in quanto uno degli obiettivi societari è avere una Juniores che si faccia trovare pronta, in caso di necessità di supporto da parte della prima squadra. Con i Mister sono stati anche presentati il preparatore atletico Alessandro Frigo, il Team Manager Giuseppe Vesentini ed i preparatori dei portieri Stefano Migliorini e Michele Ferrari, tutti confermati dalla scorsa stagione; tra i preparatori dei portieri assente per impegni personali ma anche lui confermato, Marco Mainente. Infine, è intervenuto Marco Ottocento, responsabile della Fondazione “E’ Più di Un Sogno”, che si occupa delle persone con disabilità intellettive, che ha sede proprio nel nostro Comune e che da quest’anno, sarà uno degli sponsor presenti sulle maglie di gioco. Tale scelta da parte della società è stata fatta per evidenziare il fatto che l’A.C.Zevio, per quello che le è possibile, guarda anche al sociale. Ottocento, dopo aver spiegato con molta chiarezza l’importanza della Fondazione ed i risultati sin qui ottenuti che, la pongono tra le migliori di tutta Italia, ha voluto sottolineare con quanto coraggio e forza le persone affette da tali disabilità, affrontino le loro ben più difficili “partite” . Dopo quest’ultimo intervento, ha ripreso la parola Giorgio Scandola che ha chiamato a sé uno ad uno, tutti i collaboratori a vario titolo dell’A.C. Zevio presenti, ringraziandoli per la fondamentale opera che svolgono all’interno della società. Concludendo, sono state presentate le nuove maglie che Prima Squadra e Juniores, indosseranno nella stagione 2019-2020, che sarà quella in cui la società raggiungerà l’importante traguardo dei 95 anni della sua fondazione, longevità che non molte altre società dilettantistiche in Provincia di Verona, possono vantare. A seguire è stato aperto il ricco buffet approntato per l’occasione dal ristorante Cà Scapin di Santa Maria di Zevio.
Con l’augurio che alla bella serata faccia seguito un anno ricco di soddisfazioni, concludiamo con l’hashtag che ci accompagnerà nella stagione in corso…#95annidipassioneverainmagliabianconera#…e Forza Zevio |||
SL








PRESENTAZIONE PRIMA SQUADRA E JUNIORES

Zevio 9 luglio 2019.

Giovedì 11 luglio, alle ore 20.00, presso la sede Societaria di via Roma nr.4-Campo Comunale “Leo Todeschini”, si svolgerà la presentazione ufficiale della Prima Squadra e della Juniores con rispettivi staff tecnici, stagione 2019-2020.-

SI RIPARTE !!!

ZEVIO 1° LUGLIO 2019.-

NUOVA STAGIONE…NUOVO LOGO…NUOVO HASHTAG…#95ANNIDIPASSIONEVERAINMAGLIABIANCONERA# …