Prima SquadraCASTEL D’AZZANO TROPPO SICURO DI SE’, ZEVIO RINGRAZIA ! Rossoblù due volte avanti, beffati a sorpresa nel finale

Ottobre 4, 20210

A.C. ZEVIO 1925   – U.S.D CASTEL D’AZZANO 2   –   2  (0    –    1)

Ac Zevio 1925: Pedrelli, Trionfante, Tarulli, Costa, Cont, Zenari (15’st Bosco), Pretto, Manente (25’pt Broggio), Mainente, Marcolongo (1’st Okonji) Lima da Silva, Mainente

Allenatore: Danese Andrea

Casteldazzano: Gobbetti, Sabbioni, Oppido, Zampini, G. Antolini, V. Antolini (25’st Quarella), Pesenato, Padoan, Sersa, Rodighieri (25’st Nuccio), Sartori (35’st Bissoli) 

Allenatore: Mirafioti

Arbitro: Gumeni della sezione di Adria

Reti: 20’pt Rodighieri (C ); 18’st Sabbioni (C ); 41’st Costa (Z); 49’st Lima da Silva (Z) rig.

Dopo una partita agognata, lo Zevio, messo a lungo “alle corde”, acciuffa su rigore un insperato pareggio a tempo ormai scaduto.

Per la terza giornata d’andata del girone B lo Zevio ospita la capolista Castel D’Azzano, a punteggio pieno dopo due giornate.

Mister “Scorpione” Danese, dopo la vittoria di Coppa in settimana, torna all’antico e ripropone la stessa formazione che domenica scorsa ha espugnato Pozzo, con Manente al posto dell’indisponibile Danzi. 

Partenza col piede schiacciato sull’acceleratore per i locali: Zenari intercetta un pallone sulla trequarti, lancio con il contagiri per Marcolongo, che da appena dentro l’area spara all’indirizzo del “sette” ma Gobbetti, estremo difensore del Castel D’Azzano, alza sopra la traversa. E’ però solo un fuoco di paglia, con gli ospiti che si piazzano nella metà campo avversaria decisi a far vedere i sorci verdi ai bianconeri. Ci prova prima G. Antolini su una corta respinta, ma il tiro è ben al di sopra della rete di recinzione; poi Rodighieri, che non trova lo specchio della porta. E’ Renè “saracinesca” Pedrelli che salva di piede sul tiro ben calibrato di Sersa. Anche Sartori cerca gloria, ma la bordata è appena sopra la traversa. E’ un autentico assedio, con i bianconeri che faticano a ripartire. Lungo lancio che attraversa tutto il fronte offensivo, Trionfante “buca” la palla, Rodighiero aggancia magistralmente e con un tiro “a giro” alla Insigne trova il vantaggio. I locali sono “in bambola”: Lima Da Silva combina un pasticcio perdendo palla al limite della propria area, ed è ancora Pedrelli a metterci una pezza e a tenere a galla la propria squadra. Dopo lo sforzo profuso per trovare il vantaggio, i rossoblù sembrano voler tirare il fiato e lo Zevio si affaccia timidamente dalle parti di Gobbetti, sempre però attento a non farsi sorprendere. Malgrado l’impegno profuso, gli avanti locali non riescono ad imbastire un’azione pericolosa che si possa definire tale. E’ invece Padoan che di esterno destro non fa nuovamente bingo. 

Il riposo è appena dietro l’angolo, il tempo di vedere il tiraccio di Manente e poi tutti negli spogliatoi. Mister Danese inserisce Okonji al posto di un evanescente Marcolongo e la musica in avanti cambia spartito. Trionfante apparecchia per Pretto, ma Gobbetti, ben posizionato, blocca senza patemi. Sensa con mestiere si procura un’insidiosa punizione dal limite, ma la successiva conclusione, a detta della panchina rossoblù, sembrerebbe sbattere sul braccio di un giocatore della barriera invocando un rigore che nessuno ha visto, tantomeno il Direttore di Gara. Le folate offensive degli ospiti si fanno sempre più insistenti e lo Zevio sembra dover capitolare da un momento all’altro. Calcio d’angolo, pallone nel mucchio selvaggio, Pedrelli non trattiene e Sabbioni raddoppia da due passi con il più facile dei tap in. Girandola di sostituzioni per entrambe le formazioni, ma il gioco non ne risente, anzi. Gli ospiti sembrano appagati dal doppio vantaggio e tirano i “remi in barca”. Sale in cattedra Okonji, che prima centra una clamorosa traversa, poi ben imbeccato da Lima da Silva impegna severamente Gobbetti, che si deve superare con un tuffo felino per tenere inviolata la propria porta.

Mancano una manciata di minuti alla fine e Mister Danese dalla panchina, malgrado il doppio svantaggio, continua ad incitare i suoi giocatori almeno per cercare il gol della bandiera. I bianconeri non si fanno pregare e si gettano generosamente in avanti collezionando un corner dietro l’altro. La difesa rossoblù è a dir poco granitica, con G. Antolini che giganteggia inesorabilmente. Ennesimo calcio d’angolo, corta respinta, Costa si avventa con un fulmine e con un tiro millimetrico trova il pertugio giusto per dimezzare lo svantaggio. Il Direttore di Gara concede cinque minuti di extra time. Il tempo scorre veloce e lo Zevio stringe i denti. E’ l’ultima azione, ormai non c’è più tempo e i bianconeri collezionano un ultimo disperato tiro dalla bandierina. Taddei scodella nel mezzo, Lima da Silva stoppa e calcia di prima intenzione, con un difensore ospite che devia con il braccio il pallone destinato a gonfiare la rete. Rigore sacrosanto. Va sul dischetto Lima da Silva, che non sbaglia. Triplice fischio e, per come si erano messe le cose, è pareggio inaspettato per lo Zevio.

Ma come ci insegna il pugile Rocky Balboa, “E’ finita si dice solo alla fine”!

FZ

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