Nel pomeriggio di ieri 5 marzo c.a.,  è stato pubblicato sul sito della Figc Veneto il tanto atteso comunicato n. 67 che mette, forse, la parola fine alla spiacevole vicenda che ha visto coinvolte le squadre dello Zevio e del ValdalponeRonca, per la partita sospesa lo scorso  16 febbraio.Nei giorni successivi al fatto in molti hanno voluto dare una propria chiave di lettura alle motivazioni che hanno portato il Sig. Daniele Puggina, arbitro della contesa a concludere anticipatamente la gara qualcuno, con cognizione di causa, qualcun altro solo  per vendere qualche copia in più o per avere maggiori visualizzazioni della propria pagina. Lapidarie sono arrivate le parole del Giudice Sportivo: “E’ pacifico che la sospensione della gara sia stata presa dall’A. solo a seguito del comportamento aggressivo, assunto dal giocatore Gambin a seguito del provvedimento di espulsione, essendo irrilevanti i precedenti fattuali, che non hanno coinvolto il DdG. Per la valutazione di essi si provvederà in altra sede”. Risulta, quindi, che a causare la sospensione anticipata della partita è stata solamente l’aggressione del giocatore Gambin Anthony del ValdponeRoncà ai danni del direttore di gara e per il quale è stata commissionata una sospensione all’attività agonistica fino al 3 marzo 2021, più di un anno si squalifica, in soldoni. Fa sorridere, inoltre, il ricorso presentato dal ValdalponeRoncà, una spcie di voler mettere “le mani avanti”,  poiché come riportato  nel comunicato,non attinge il provvedimento arbitrale, tendendo invece a sollecitare un favorevole provvedimento giudiziale, come tale inammissibile, anche perché non attinge nella sostanza il provvedimento stesso”.Viste le parole del Giudice Sportivo, sebbene non in possesso del testo del ricorso,  è possibile supporre che assomigli, se non totalmente almeno in parte, al comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della società ValdalponeRoncà in data 18.02 u.s., dove in maniera palesemente  tendenziosa, venivano mosse delle accuse prive di ogni fondamento sia ai danni dello Zevio che nei confronti del suo tesserato  Ciro Guarino, come dimostrato dall’esito della sentenza.

Ossimorica, a mio modo di vedere, la parte finale del giudizio, considerato che il provvedimento di sospensione, giustificato dall’A. per non sentirsi nelle condizioni psicofisiche di continuare nella direzione, non trova riscontro nelle circostanze di fatto dallo stesso descritte, dalle quali emerge un clima privo di contenuti intimidatori, quanto, piuttosto, collaborativo da parte di tutte le componenti delle società in campo”, malgrado la richiesta di intervento dei Carabinieri da parte del Commissario di campo.

La vicenda si conclude, anche, con un’ammenda alla società Valdalpone Roncà  di euro 100,00 e  la prosecuzione della partita sospesa, che dovrà riprendere dal momento e dalla situazione di gioco in essere al momento della sospensione.

Vorremmo dire “tutto è bene quello che finisce bene”, ma non è così. Ambulanze, carabinieri, articoli truffaldini, ricorsi e smentite, veleni e sentenze, tutto questo non fa altro che far emergere il “lato oscuro” di quello che per tanti è considerato il gioco più bello del mondo. E tutto questo perché, poi? Per qualche punto in più in classifica?Come diceva il grande Totò: “Ma mi faccia il piacere!”. Anche perché alla fine di tutto, a farne le spese non sono altri che i nostri ragazzi.

FZ

Leave a comment